Friday, 20 July 2018 - 23:57

Sviluppo sostenibile dei trasporti e del cicloturismo nel Bellunese. Interrogazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle

Ott 17th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

5-stelle-beppe-grillo-130x130Nella tratta ferroviaria “Calalzo-Ponte nelle Alpi- Padova” il numero dei disagi e dei disservizi ha registrato un continuo aumento nel corso degli ultimi anni con soppressione di treni, sistematici ritardi, sovraffollamento dei passeggeri e presenza di molteplici episodi di mancato funzionamento dei passaggi a livelli.

“Tali circostanze rendono gravosi gli spostamenti per gli studenti e pendolari oltre a ridurre le potenzialità di sviluppo turistico della montagna bellunese Dolomiti” spiegano i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle. Le problematiche lungo questa tratta sono molteplici e per questo è stata inviata un’interrogazione al governatore Luca Zaia, all’assessore al bilancio e controllo finanziario Gianluca Forcolin, all’ambiente Gianpaolo Bottacin, ai lavori pubblici e infrastrutture Elisa de Berti e allo sviluppo economico Roberto Marcato. Il deputato bellunese Federico D’Incà, sensibile alla tematica dei trasporti, ha già più volte denunciato i problemi relativi a questa situazione.

La riorganizzazione del servizio ferroviario regionale e l’entrata in vigore dell’orario cadenzato, di fatto ha penalizzato i collegamenti da e per la provincia di Belluno. Non ci sono più treni diretti da Padova e Venezia per Calalzo e “avendo già introdotto la rottura carico a Belluno e a Conegliano e ora si parla di una prossima modifica con rottura a Montebelluna per entrambe le linee, Padova e Venezia, che potrebbero portare alla soppressione di ulteriori treni verso la montagna. Dall’estate 2014 Trenitalia Veneto, inoltre, ha abolito il servizio regolare di trasporto bici nei convogli” spiegano i consiglieri pentastellati.

Un protocollo d’intesa, per rendere più accessibili 180 stazioni ferroviarie italiane ai viaggiatori con bici al seguito, è stato stipulato tra FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Tra le stazioni del Veneto prescelte per questo intervento c’è anche quella di Calalzo, dove termina la linea ferroviaria che da Venezia e Padova porta nel cuore delle Dolomiti, patrimonio Unesco. Il progetto “Trenobus delle Dolomiti” che coinvolge la Regione Veneto, Trenitalia e Dolomitibus, mira di fatto a favorire lo scambio modale treno-bus-bicicletta ”peccato che sia stato allestito un unico convoglio da Venezia a Calalzo con una capienza di 120 posti a sedere e 32 biciclette, funzionante nei soli giorni festivi dal 26 luglio al 6 settembre” fa notare il MoVimento 5 Stelle.

La stazione di Calalzo è anche il punto di partenza della ciclabile che porta a Cortina e Dobbiaco, e punto di arrivo dell’itinerario cicloturistico che sale da Belluno, lungo il quale lo scorso maggio sono state inaugurate due ciclabili. “È assurdo che una mancata programmazione e i tagli del servizio di trasporto ferroviario locale, anche per trasporto bici, penalizzi una attività economica in ascesa come il cicloturismo che crea indotto nella zona, oltre a costituire una pubblicità negativa per la Regione anche in vista dei mondiali di sci a Cortina.

Alla luce di queste numerose contraddizioni si chiede a che punto è la predisposizione del bando di gara per l’assegnazione del servizio ferroviario regionale, visto che i termini della proroga concessa a RFI e a Sistemi Territoriali per la gestione delle tratte di loro competenza scade a dicembre 2015 e se è vera l’imminente modifica delle rotture carico a Montebelluna per le tratte Padova-Calalzo e Venezia-Calalzo e se questa prevede la soppressione di convogli. Si chiede inoltre di fare pressione su Trenitalia per far attivare un efficiente servizio di trasporto bici sui treni di tutte le linee ferroviarie regionali, e in particolare per Calalzo, considerato che sono stati spesi milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili e notevoli sforzi da parte di enti e associazioni per sviluppare il cicloturismo nel Veneto, che crea un importante indotto per la nostra regione.

Share

Comments are closed.