Friday, 23 February 2018 - 00:33

Parco del Piave di Fener. Federico D’Incà e Antonio Codemo: “Che si metta in sicurezza al più presto”

Ott 15th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Parco del Piave Fener“Si metta al più presto in sicurezza il Parco del Piave a Fener”. A chiederlo sono l’onorevole Federico D’Incà e il consigliere comunale di Alano di Piave Antonio Codemo.

Il tema del Piave è un importante aspetto nella gestione del territorio. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio idrogeologico.

“Si tratta di un tema di grande attualità che non deve continuare ad essere trascurato – afferma D’Incà – sul quale la Regione non può rimanere indifferente. E’ giunto il momento che stanzi concretamente dei fondi invece di sottrarli proprio alla manutenzione. Le condizioni di emergenza, che hanno tragicamente interessato il Veneto in questi anni, ci insegnano come gli interventi strutturali devono contemplare le esigenze di sicurezza idraulica con gli aspetti ambientali del territorio. E’ necessario quanto prima un intervento del Genio Civile al parco del Piave per innalzare gli argini e metterli in sicurezza, viste anche le recinzioni provvisorie utilizzate per tamponare la precaria situazione.

Federico D'Incà

Federico D’Incà

E’ opportuno pensare al territorio nella sua globalità e intervenire in maniera strutturale su ampia scala per risolvere un problema che non conosce confini comunali.” Così il parlamentare bellunese.

Il Parco del Piave è un’area di proprietà di Enel green power, data in gestione alla Proloco di Fener per svolgere attività sportive e ricreative, un’area che ospita durante l’estate molte famiglie e molti giovani che decidono di trascorrere una giornata immersi nella natura.
E’ inoltre una risorsa per il Comune di Alano in quanto, grazie alla Proloco, durante tutto il periodo estivo vengono organizzati eventi e manifestazioni che vedono la presenza di migliaia di ragazzi da tutto il Veneto.

“Il Piave non può essere considerato solo elemento naturale a sé stante, in quanto tale, è chiaro che ogni corso d’acqua erode e deposita i suoi sedimenti se non viene curato e monitorato” sottolineano i 5 Stelle.
“E’ per questo che negli anni, a causa del continuo stato di abbandono, il fiume ha continuato a sbriciolare pezzi di Parco, erodendo e mettendo in forte pericolo anche il ponte che collega Alano di Piave a Segusino e Valdobbiadene.”

Conclude D’Incà: “Crediamo sia necessario un rapido intervento del Genio Civile per mettere in sicurezza l’area e renderla maggiormente utilizzabile per le manifestazioni dando la possibilità ai cittadini di continuare a trascorrere giornate nel nostro Parco prima che l’acqua avanzi sottraendo il terreno utile. A quel punto sarebbe troppo tardi.”

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