Monday, 10 December 2018 - 17:53

Consiglio regionale. Illustrato in Commissione il riordino delle funzioni provinciali

Ott 15th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

regione venetoCon l’illustrazione in Commissione Politiche Istituzionali, presieduta da Marino Finozzi, ha preso avvio l’iter d’esame del Progetto di Legge n.67 predisposto dalla Giunta per il riordino delle funzioni amministrative provinciali. Si tratta del provvedimento che attua quanto prevede la Legge statale n.56/2014 “Disposizioni sulle citta metropolitane, sulle province, sulle unione e fusione di comuni”.

Il progetto di legge della Giunta prevede che le Province, quali enti di area vasta, continuino ad esercitare le funzioni già conferite dalla Regione, oltre a quelle fondamentali assegnate con la Legge 56. Con accordi tra la Regione e le singole province e la Città Metropolitana di Venezia potranno essere definiti gli standard dei servizi, le risorse umane e la dotazione dei beni strumentali necessari, per la gestione dei quali la Regione ha assicurato per l’anno 2015 un finanziamento di € 28.256.000 e per il biennio 2016/2017 un finanziamento di € 40.000.000 annui.

E’ un disegno di legge – ha detto l’assessore agli Enti Locali, Gianluca Forcolin – già approvato dalla Giunta dopo averlo condiviso con le associazioni di categoria, i Sindacati, l’Anci e L’Upi. In sostanza si mantengono in capo alle Province tutte le funzioni non fondamentali, compresa la Polizia provinciale, lasciando quindi quella giusta autonomia provinciale e pagandone il relativo conto economico e finanziario. Si tratta – ha sottolineato Forcolin – di un segnale importante da un punto di vista politico, perché sul piano occupazionale vengono garantiti tutti gli stipendi del personale, messi in discussione dalla legge di stabilità 2015 e dal decreto Legge Amadia dell’agosto scorso, che aveva messo in seria difficoltà l’impianto stesso delle province”.

“Con questo piano occupazionale garantito, dal primo novembre, dopo l’approvazione in Consiglio di questo Progetto di Legge, – ha concluso Forcolin – cominceremo a discutere su tutta la razionalizzazione dell’organizzazione e della gestione di queste funzioni, coinvolgendo i sindaci, le province e la città metropolitana”.

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3 comments
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  1. Di fatto quindi è una grandissima balla il fatto che questi pseudo enti chiudano. Sono come prima solo che sono totalmente nominati. Non c’è che dire. proprio una bella rottamazione, come dice Renzi ah ah

  2. A parte la nomina “impopolare”, “sul piano occupazionale vengono garantiti tutti gli stipendi del personale”, per mantenere ” in capo alle Province tutte le funzioni non fondamentali”.
    Proprio un bel passo avanti.

  3. il Veneto, libero da ordini di scuderia politica, ha potuto fare la scelta tecnicamente più corretta. L’Emilia-Romagna ad esempio, è stata costretta ad una proliferazione di nuovi enti ed agenzie per “far vedere” di aver sottratto almeno qualche competenza alle province; e solo per assecondare la scelta governativa dell’eliminazione delle province che ormai anche i più accaniti sostenitori hanno capito essere stata una clamorosa cazzata.