Friday, 17 August 2018 - 00:16

Fusione dei Comuni. Luca Barbini: “Soluzione ormai indispensabile per una razionalizzazione della pubblica amministrazione che permetta di rendere i servizi più efficienti”

Ott 8th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

Luca Barbini

Luca Barbini

«Avanti con coraggio e determinazione». E’ questo l’invito del presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Luca Barbini, ai sindaci bellunesi che, in questi giorni, affrontano il tema della fusione dei Comuni. In Zoldo, Cadore e Alpago la questione è all’attenzione delle amministrazioni locali, tanto che martedì prossimo se ne parlerà anche in consiglio provinciale. Un passaggio formale, questo, ma essenziale per proseguire in questo processo che il presidente degli industriali non esita a definire «virtuoso» e «strategico» per il futuro della provincia. «La nostra associazione – afferma Luca Barbini – auspica da tempo nuove fusioni tra i Comuni bellunesi, dopo quelle tra Longarone e Castellavazzo e tra Quero e Vas. Si tratta di una soluzione ormai indispensabile per una razionalizzazione della pubblica amministrazione che permetta di rendere i servizi più efficienti e di ottenere risparmi utili a ridurre le imposte locali e quindi a favorire così anche la competitività del territorio».

«L’accorpamento dei piccoli municipi – prosegue Luca Barbini – riguarda un po’ tutto il Paese ed è incentivato anche a seguito delle novità normative: con il decreto legislativo 267/2000 c’è infatti l’opportunità di fondere una o più amministrazioni con vantaggi che sono diventati particolarmente interessanti dopo che la Legge di Stabilità ha previsto anche uno stop dell’omonimo patto per cinque anni e un incremento dei trasferimenti erariali del venti per cento. Inoltre, la legge regionale 18 del 2012 prevede, tra l’altro, che nel riparto delle risorse disponibili sia data preferenza per le fusioni rispetto alle forme associative, proprio con l’obiettivo di dare vita a un riordino territoriale non imposto dall’alto, ma scelto e condiviso con gli enti locali. Si tenta così di agevolare lo sviluppo volontario di forme avanzate di integrazione fra amministrazioni comunali, sia per un esercizio efficace ed efficiente delle funzioni, sia per rispondere all’esigenza di una “adeguatezza” anche dimensionale dei singoli comuni».

«In questo contesto anche normativo – conclude Luca Barbini – si sindaci bellunesi dovrebbero muoversi senza esitazioni e senza preoccupazioni campanilistiche, con la consapevolezza che anche la pubblica amministrazione, come le aziende private, devono adeguarsi ad un mondo che è in rapida e continua evoluzione. L’auspicio è dunque che i processi avviati in Cadore, Zoldo e Alpago si concludano positivamente e in tempi rapidi, che non vi siano ripensamenti di sorte e che anche in altre aree della provincia i sindaci decidano di percorrere questa strada, prima che le decisioni vengano calate dall’alto».

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