Thursday, 19 April 2018 - 21:06

Il Parlamento fermi il disegno di legge n.583 sulle armi. Colpisce solo quei cittadini che le detengono legalmente in casa

Ott 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina
Maria Cristina Carretta - foto Daniele Badolato - LaPresse

Maria Cristina Carretta – foto Daniele Badolato – LaPresse

La Commissione Affari Istituzionali del Senato ha calendarizzato il Disegno di Legge n. 583 sulle armi legalmente detenute dai cittadini italiani.
Nel Disegno di Legge in oggetto sono previste ulteriori e pesantissime restrizioni per chi detiene legalmente un’arma per difesa personale, o ad uso venatorio o ad uso sportivo.
Per fare alcuni esempi delle ulteriori restrizioni che si vorrebbero imporre a coloro che detengono legalmente un’arma, si evidenzia l’obbligo di aggiungere ulteriori esami medici, oltre a quelli già obbligatori per legge, effettuati da un collegio medico costituito presso l’USSL territorialmente competente, composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria.
La validità della licenza ad uso caccia viene ridotta da sei a tre anni ed è rinnovata previa esibizione di un nuovo certificato medico che attesti l’idoneità psicofisica del richiedente.
A coloro ai quali dovessero essere riscontrati “segni di disturbi psicofisici” verrà immediatamente revocato il porto d’armi e sequestrate le armi possedute da parte dell’autorità competente.
Oltre a questo, i possessori di armi ad uso sportivo dovranno detenere le loro armi esclusivamente presso le sedi di federazioni sportive riconosciute dal CONI.
Per tutti i possessori di armi sarà imposto l’obbligo di stipula di una polizza di assicurazione.
Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, i trasgressori delle nuove norme sono puniti con l’arresto fino a dodici mesi o con l’ammenda fino a 371 euro.
– Il Governo aveva già anticipato la volontà di apportare un pesante giro di vite nei confronti di tutti i cittadini onesti che detengono legalmente un’arma – ha commentato Maria Cristina Caretta, Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI- non preoccupandosi minimamente di disarmare invece tutti i delinquenti che girano indisturbati per il nostro Paese muniti di armi di offesa facilmente reperibili presso il mercato nero. Facciamo appello a tutte le forze politiche perché fermino questa insana iniziativa approdata al Senato, la cui approvazione comporterebbe danni irreparabili sia nei confronti di tanti cittadini onesti che legalmente detengono a diverso titolo un’arma in casa, sia ad un intero settore economico già duramente provato dalle già fin troppo restrittive normative vigenti.
Ci stupiamo – ha concluso Maria Cristina Caretta – come alcune forze politiche siano così miopi , o così in mala fede, da non accorgersi dell’immenso contraccolpo occupazionale che l’approvazione di questa sciagurata iniziativa comporterebbe per tutti gli addetti impiegati nel settore.

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2 comments
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  1. Finalmente un Disegno di legge serio e sicuramente apprezzato dalle persone civili e amanti della natura.
    E’ ora di smettere di consentire di amazzare per divertimento e basta leggere la cronaca quotidiana per vedere quante donne vengono uccise con armi da fuoco da parte di personaggi mentalmente labili e in legale possesso di armi.

  2. Signora. Io ho il sacrosanto diritto di tenera a casa un arma. A casa ho, regolarmente denunciate naturalmente, pistole, carabine e fucili da caccia. La mia passione per le armi si ferma alla bellezza che io vedo nel lavoro di chi le ha costruite. Non ho mai ucciso un animale e neanche mi sogno di uccidere i miei simili. Non chiedo a lei di prenderne in casa sua, e se poi le da tanto fastidio non venga a casa mia. L’uso delittuoso delle armi è una questione di cultura e non di possesso, veda in Svizzera ogni cittadino ha in casa un arma da guerra. Che poi qualcuno se ne serva per delinquere è un altro discorso. Allora a causa delle uccisioni di donne bambini e uomini dovremo vietare anche l’uso dell’automobile la quale fa molti morti in più. Poi visto che alcune donne sono state anche vittime di uomini che per professione portano le armi cosa facciamo disarmiamo anche le forze dell’ordine ?

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