Wednesday, 13 November 2019 - 00:01
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Cancellazione treni diretti: l’analisi e la proposta di BinariQuotidiani

Set 30th, 2015 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

binari-galleriaPubblichiamo le osservazioni sul paventato cambio di orario ferroviario fatte da chi il treno lo usa quotidianamente, e dunque è in grado di anticipare conseguenze e ripercussioni derivanti delle modifiche che Trenitalia ha in calendario.

In maniera informale e frammentaria – fa sapere il Gruppo BinariQuotidiani – sono arrivate nuove informazioni sul nuovo orario ferroviario per le linee che da Belluno portano a Treviso e Padova via Montebelluna.
Informazioni, peraltro, già pubblicate su alcuni siti web, con tanto di dettagli tecnici rilevanti.

E allora ci si chiede come mai decisioni di utilità pubblica, pagate con soldi pubblici, siano distribuite con il contagocce e in maniera parziale.
Perché chi decide non spiega in maniera completa, trasparente e imparziale le scelte che sta facendo elencando pro e contro delle stesse scelte?
Perché le informazioni non escono chiare e precise invece che ammantate di frasi ormai logore, incentrate sulla valorizzazione del servizio ferroviario, mentre poi sono comparsi documenti tecnici in cui si legge che la tratta Belluno – Calalzo è “facilmente sostituibile da bus”?

Sono queste domande, oltre che il fatto che già da anni la linea Bassano – Padova è parzialmente sostituita da bus, che la società BusItalia (gruppo FS) ha preso in mano il servizio bus dell’hinterland di Padova ed ora anche per il centro cittadino, a far pensare ad una possibile sostituzione del trasporto su gomma al posto di quello su rotaia.
Forse siamo troppo pessimisti – prosegue la nota di BinariQuotidiani – , ma non è stata mai presentata una pianificazione “cadenzata” di miglioramento pluriennale e volto al futuro. Invece tutte le azioni sono pezze per riparare emergenze, cioè ora siamo alla toppa della toppa!

Per questo nuovo cambio di orario-servizio dal web apprendiamo che ora l’emergenza sono i locomotori Diesel 445 che sembrano non avere vita più lunga di un paio d’anni e che inoltre ci farà per un risparmio sul personale impiegato.

Se ora l’emergenza è l’agonia dei 445 qual’è il miglioramento definitivo che permetterà di proseguire dopo la dipartita dei 445? Che probabilità c’è che la soluzione definitiva sia attuata prima della fine dei 445 ?

I dati più o meno certi sono:
I treni partiranno da Belluno al minuto 34 e avranno finecorsa a Treviso;
Non ci saranno più treni diretti per Padova da Belluno e viceversa nei giorni lavorativi;
Sulla Treviso – Belluno ci saranno treni Minuetto e locomotrici Aln668
Sulla Montebelluna – Padova ci saranno i capienti treni media distanza spinti da motrici 445
Osservazioni:
ELEMENTI POSITIVI per SOCIETA’ di TRASPORTO
– risparmio nella vita delle locomotive 445;
– risparmio di carburante
– risparmio di costi personale perché Minuetti e Aln668 non hanno bisogno del secondo macchinista

ELEMENTI NEGATIVI per SOCIETA’ di TRASPORTO
– perderanno i soldi di alcuni abbonati di Cornuda che faranno l’abbonamento da Montebelluna

ELEMENTI POSITIVI per i PASSEGGERI
– ne avrà beneficio chi deve andare a Treviso e Venezia perché non deve cambiare a Montebelluna. L’entità del beneficio aumenterà se le coincidenze a Treviso saranno ben calibrate.

ELEMENTI NEGATIVI per i PASSEGGERI
– non poter arrivare a Padova senza cambi
– rendere più complicato il viaggio per chi deve andare a prendere coincidenze con treni a lunga percorrenza da Padova
– salire e scendere da Aln668 e da convogli media distanza non è così agevole (scalini alti)
– Montebelluna non ha ascensori per salire ai binari, e i vani scale non sono molto ampi, persone anziane o con mobilità limitata anche temporanea, avranno difficoltà a spostarsi da un binario ad un altro.
– per la Stazione di Montebelluna non è previsto il servizio di assistenza a persone con mobilità limitata
– i Minuetti per come si “muovono a scatti” sono poco confortevoli per pendolarismo di media distanza
– gli utenti di Cornuda saliranno in treno per un percorso di 8-10 km e poi dovranno aspettare (5?-15?minuti) per ripartire alla volta di Padova?
– una certa parte degli utenti da Fener a Cornuda sono studenti degli istituti superiori di Castelfranco che avranno così viaggi più lunghi in termini di tempo
– un altra parte di utenti da Fener a Cornuda sono studenti che vanno a Montebelluna, per loro converrà ancora usare il treno? Ci sono corse bus adeguate per arrivare a scuola a Montebelluna?
– La stazione di Cornuda serve un bacino di utenza molto ampio, si possono contare un centinaio di auto di utenti nel suo parcheggio: probabilmente tutti questi utenti finiranno per prendere il treno a Montebelluna dove il parcheggio attualmente è già pieno.
-Il cambiamento sostanziale di orario che si prospetta per i treni in partenza da Padova nella fascia tardo pomeridiana costringerà molti lavoratori pendolari a rinegoziare l’orario di lavoro con il proprio datore di lavoro, sempre che si riesca/si possa discuterne. Se ciò non fosse possibile l’unica alternativa è il posticipo del rientro a casa, con tutte le conseguenze sulla vita privata e familiare. Nessuno pensa mai che dietro ad un servizio ci sono delle persone che fruiscono di quel servizio?
– Ci sono poi altre due realtà minori di viaggiatori che subirebbero dei disagi: gli studenti del conservatorio di Catelfranco, e giovani atleti della Feltrese Calcio che al pomeriggio partono fin da Camposampiero per raggiungere Feltre per gli allenamenti e poi la sera devono tornare a casa.

Proposta
Perchè non fare un orario con corse miste alcune Belluno – Padova (e viceversa) e altre Belluno Treviso alternate nella giornata con mezzi leggeri tipo Aln 668 o Minuetto, e altre corse Montebelluna – Padova (e viceversa) con i convogli media distanza in modo di non penalizzare gli utenti Bellunesi e al contempo assicurare un numero adeguato di posti per i molti utenti di Montebelluna e “migranti” di Cornuda?

Inoltre – conclude la nota di BinariQuotidiani -.  ci dispiace leggere dai giornali che il sindaco di Longarone Padrin sapesse e “aspettasse”, ma qual è il suo compito: avvalorare sempre e comunque le decisioni dall’alto o anche informare e rendere partecipi i cittadini? Che delusione”!

Share

3 comments
Leave a comment »

  1. e per quelli che vengono da calalzo ancora maggiori difficoltà io spesso faccio calalzo -roma
    tratta roma padova in 3 ore e 17 e alcuni in 2 ore e 52 la tratta padova calalzo non più diretta come prima 3 ore e 13
    e ora? ancora più complicato

  2. Non ci sono elezioni prossime, allora nessuno dei troppi che dalla politica traggono tanti benefici è interessato. Loro mica all’alba devono fare tre ore di treno per spostarsi di cento km. ed anche se le ore di treno aumentano, per loro resta un episodio irrilevante: proprio bravi amministratori sempre attenti ai bisogni della popolazione!

  3. È evidente che più peggiora il servizio e maggiore sarà la diminuzione dei clienti, che giustificherà ulteriori tagli, e avanti di questo passo chissà cosa resterà delle linee Calazo-Venezia e Calalzo-Padova.
    È questo il progresso che persegue Trenitalia?