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Soppressione Calalzo-Belluno-Padova. Roffarè (Cisl): “Ancora disagi per i pendolari. Serve uno sviluppo ferroviario che non sia centrato solo nell’alta velocità.”

Set 29th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Rudy Roffarè

Rudy Roffarè

“Apprendiamo con stupore che alcune tratte ferroviarie di percorrenza da e per la provincia di Belluno sarebbero in fase di soppressione, oltre ad una conseguente modifica degli orari per le relative corse di coincidenza. Questo porterebbe ad un grave disagio per i pendolari bellunesi nonché per i lavoratori del comparto. Scelte attuate, ancora una volta, senza un confronto preventivo con le associazioni di rappresentanza, le categorie economiche e le istituzioni locali.”

Così Rudy Roffaré, della segreteria Cisl Belluno Treviso, sul nuovo orario invernale di Trenitalia, che prevederebbe la soppressione delle corse dirette Calazo-Belluno-Padova, introducendo l’obbligo di cambio treno a Montebelluna.
Elemento, questo, che costringerà studenti e pendolari ad un dispendio di tempo e ad un aumento dei costi.

“Ancora una volta si è deciso di scegliere la strada della logica dei costi e dell’efficienza aziendale (risparmio su personale e carburanti) senza tenere in considerazione le difficoltà di un territorio che non ha infrastrutture e collegamenti idonei a sostenere gli studenti (ricordiamo che Belluno non è città universitaria) le aziende e il turismo locale. – afferma Roffaré – Su quest’ultimo versante, pensiamo ad esempio alla grande opportunità legata al riconoscimento, da parte dell’Unesco, delle Dolomiti quale Patrimonio dell’Umanità e all’appuntamento con i Campionati Mondiali di sci di Cortina d’Ampezzo.”

Cisl Belluno Treviso ritiene che il sistema ferroviario vada ripensato con intelligenza e lungimiranza , rimanendo uno strumento di fondamentale importanza per il futuro sociale, economico e turistico della provincia bellunese, limitando al massimo i disservizi che spesso si verificano.

“Il nostro obiettivo è costruire un percorso condiviso che porti nel breve periodo ad affrontare le priorità, come dimostrato nel documento del Maggio scorso, redatto da tutte le associazioni e le categorie economiche del territorio bellunese. – afferma Rudy Roffarè – Garantire quindi un servizio efficiente per gli studenti e lavoratori, integrare il servizio ferroviario con la il trasporto su gomma, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme tecnologiche che permettano informazioni aggiornate e coordinate, la prenotazione del servizio e l’utilizzo del biglietto unico. Pensare al servizio ferroviario come ad un’opportunità per il turismo con corse adeguate, pacchetti turistici e collegamenti diretti Venezia-Dolomiti.”

“E’ doveroso, inoltre, studiare la fattibilità e i costi per l’elettrificazione delle attuali tratte. Il collegamento verso la Pusteria, utilizzando il percorso della vecchia ferrovia per Cortina, e il collegamento verso la Valsugana, realizzando così un anello ferroviario, che collegherebbe Bolzano, Trento, Vicenza, Treviso e Belluno. E’ un progetto a cui credere con forza, sia per i temi turistici sopra esposti, sia per una gestione economica in utile. Infine – afferma con forza Rudy Roffaré – chiediamo alla regione Veneto, che consideriamo attore fondamentale di queste scelte, di porre massima attenzione al bando per l’assegnazione del servizio TPL (ferro e gomma) in provincia di Belluno, elaborando un progetto innovativo, di sostegno allo sviluppo economico e sociale di tutto il territorio bellunese. Un richiamo anche al Governo nazionale, e ai suoi rappresentanti nel territorio, perché possano programmare uno sviluppo ferroviario che non sia centrato solo nell’alta velocità.”

“Come Cisl Belluno Treviso siamo convinti che il futuro passi proprio attraverso una nuova visione di trasporto pubblico, non solo fine a se stesso, ma legato ai bisogni concreti delle persone, dei giovani, degli anziani, nonché allo sviluppo del turismo e dell’economia” conclude Rudy Roffaré della Segreteria Cisl Belluno Treviso.

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