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Allarme per la ferrovia bellunese. Quinto Piol: “si vogliono eliminare i treni diretti per padova con un ulteriore allungamento dei tempi di percorrenza” 

Set 28th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Quinto Piol

Quinto Piol

“Se quanto preventivato da Binariquotidiani sul Corriere Delle Alpi di oggi corrisponde al vero si tratterebbe di un ulteriore durissimo, se non mortale, colpo per il futuro del trasporto ferroviario bellunese”.

Lo afferma il segretario dell’Unione comunale del Pd di Belluno ed ex assessore provinciale alla viabilità Quinto Piol.

“Altro che il potenziamento verso nord anche recentemente sbandierato da Zaia – prosegue Piol – . Se fosse vero, viene detta una cosa ed intanto si lavora per l’esatto opposto. Si andrebbe verso lo smantellamento di un servizio vitale per il nostro territorio. Già tolti i treni diretti per Venezia (per carichi elevati sulla linea ed intersezione con quella internazionale, hanno detto…..) ora si vogliono eliminare anche quelli diretti per Padova con ulteriore grave allungamento dei tempi di percorrenza.

Ma qui quali treni internazionali si vanno ad intersecare? Se la notizia corrisponde al vero sarebbe vergognoso, inaccettabile. Solo sette anni fa la Provincia aveva ottenuto il finanziamento per l’aggiunta di due coppie di corse “veloci” Belluno-Padova (sotto i 100 minuti) vanificato dal sciagurato intervento notturno, in sede di approvazione del bilancio, di un Consigliere Regionale Bellunese e ora si parla addirittura di rottura di carico di tutti i treni per Padova a Montebelluna e di ulteriore grave aumento dei tempi di percorrenza? Non posso credere sia vero! Sarebbe una….pazzia! – conclude Quinto Piol – Assessore e Consiglieri Regionali bellunesi, Provincia e Comune Capoluogo verifichino la notizia e, se vera, intervengano subito duramente nei confronti di Trenitalia e Regione Veneto ente appaltante e responsabile del servizio”.

 

Il nuovo orario invernale di Trenitalia in vigore dal 13 dicembre, infatti, andrebbe ad eliminare il collegamento diretto Belluno-Padova obbligando il cambio a Montebelluna. Lo stesso era accaduto con l’orario cadenzato sulle tratta Belluno-Venezia costringendo i passeggeri al cambio a Conegliano.

 

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7 comments
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  1. A breve vi fanno un aereoporto intercontinentale a Cortina, cosa volete ancora?

  2. Egregio Osservatore,
    cosa vogliamo ancora ? che la smettano di prenderci i per i fondelli.

  3. Egregio Sig. Padovan,
    Temo che abbiano APPENA INIZIATO a prenderci per i fondelli, anzi è da molto che lo fanno, da quando hanno trasferito Enel e Sip a Treviso, ma allora lo facevano con un po’ di discrezione, poi, in mancanza di reazione, hanno dilagato e ora lo fanno sfrontatamente, prima eliminando tutte le coincidenze per i treni dal bellunese, poi chiudendo uffici postali nei paesi più disagiati, poi chiudendo altri uffici postali anche in paesi grossi, poi eliminando i collegamenti ferroviari diretti con Venezia, poi portando la Prefettura a Treviso, poi gli ospedali, poi distribuendo la posta a giorni alterni, ora togliendo i treni diretti a Padova e allungando i tempi di percorrenza a quasi due ore e mezzo fra Belluno e Padova, tempi perfino superiori a quelli delle locomotive a vapore, poi ci saranno sicuramente altre prese per i fondelli che al momento non mi vengono a mente e tutto questo nel silenzio assordante dei politici e degli amministratori che dovrebbero coordinare qualche forma di protesta, ma forse sono appagati dalla promessa dell’aereoporto a Cortina.

  4. E’ buffo. Ogni volta che qualcuno parla di sbocco stradale a nord si obietta che la risposta è la ferrovia ma se il servizio ferroviario è quello che vediamo tutti i giorni mi sa che è solo una presa per i fondelli.

  5. Voli diretti Venezia – Cortina e poi giù con la slitta fino a Calalzo….

  6. Comunque alla mattina siamo in cinque bellunesi che prendono il treno, gli altri, preferiscono andare al lavoro con la macchina, perchè è molto più comoda.

  7. Allo sbocco stradale a nord i nostri la provincia di Bolzano me l’Austria hanno sempre detto con forza :no!
    Poi lo sbocco stradale non esiste, ma una ferrovia ce’ da oltre cent’anni e se si trova in queste condizioni miserevoli, gran parte della colpa è principalmente dei politici che si sono succeduti da almeno cinque decenni in queste terre abbandonate. Politici che non hanno mai rivendicato finanziamenti per velocizzare il tracciato e il diritto anche per i bellunesi di collegamenti veloci col resto del mondo, ma per molti di questi politici il treno era da plebei mentre un’auto blu sotto il culo faceva sentire veramente VIP.
    Anche oggi mentre ci tolgono giorno dopo giorno l’essenziale sentiamo discorsi come aereoporto a Cortina e sbocchi stradali a nord: parole, parole, parole….per cambiare tutto affinché tutto resti sempre uguale o peggio.