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Mose, processo Milanese. Ruzzante (Pd): Perché la Regione non si è costituita parte civile? Zaia si dichiara estraneo alla questione

Set 27th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Piero Ruzzante

Piero Ruzzante

“Ringrazio il presidente Zaia per la risposta esaustiva che mi ha dato. Fermo restando che sarà il dibattimento a stabilire la verità, resta inevasa da parte di Zaia la risposta ad un quesito molto semplice, per il quale non serve andare in tribunale. Perché l’unico processo nel quale la Regione non si è costituita parte civile è proprio quello a carico dell’ex deputato ed ex consigliere politico dell’allora ministro Tremonti? Era questa la domanda che ho posto a Zaia nove mesi fa: prendo atto che anche oggi il Presidente non vuole rispondere”.

A dirlo il vice capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Ruzzante, commentando la replica di Luca Zaia sulla vicenda delle dichiarazioni rilasciate, in sede processuale, da Marco Milanese (‘ll Mose era diventato in quel periodo la bandiera della Lega. Zaia aveva fatto capire che si sarebbe fatto e Tremonti aveva rapporti strettissimi con il Carroccio’), imputato per concorso in corruzione in un filone dell’inchiesta sul Mose.

“Le dichiarazioni di Milanese – ha detto ancora Ruzzante – rendono più comprensibili i motivi per cui la Regione Veneto non abbia voluto costituirsi parte civile in questo processo. Indirettamente insomma mi arriva quella risposta che non riuscii ad ottenere con un’interrogazione dello scorso gennaio, di fronte alla quale Zaia è rimasto silente”.

ZaiaIl consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante, mi chiede pubblicamente se risponda al vero una affermazione che l’ex deputato Marco Milanese avrebbe reso ieri in aula durante il processo relativo a un filone dell’inchiesta sul Mose. Milanese avrebbe detto: “ll Mose era diventato in quel periodo la bandiera della Lega. Zaia aveva fatto capire che si sarebbe fatto e Tremonti aveva rapporti strettissimi con il Carroccio”.

La mia risposta è: NO”

Personalmente non ho mai interloquito con alcuno sul Mose, e in particolare con esponenti del governo. Sfido chiunque a provare il contrario. Peraltro (Milanese: “Zaia aveva fatto capire che si sarebbe fatto”), al momento del mio insediamento sul Mose era già tutto deciso e l’opera quasi totalmente appaltata e finanziata”.

Se il consigliere Ruzzante continua ad avere dei dubbi, gli consiglio di rileggere con attenzione le tante pagine dell’inchiesta magistralmente condotta dalla Procura di Venezia. Negli atti è ben delineata la mia estraneità alla vicenda, a differenza di altri che il consigliere conosce molto bene”.

Lo ringrazio comunque, narcisisticamente, per avermi attribuito quei grandi poteri e quelle grandi influenze che non ho mai avuto”.

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