Tuesday, 12 November 2019 - 16:02
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Specialità della provincia di Belluno. La senatrice Raffaela Bellot presenta più emendamenti per la modifica dell’art.116 della Costituzione: “Siamo stati presi in giro da troppi anni”

Set 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

bellot«”Fare!”, nell’ambito della riforma costituzionale, ha presentato in Senato più emendamenti per modificare l’articolo 116 della Costituzione, così da veder finalmente riconosciuta la specialità della provincia di Belluno, al pari delle altre regioni e province autonome confinanti».

Lo dichiara la senatrice di “Fare!” Raffaela Bellot.

«Come feci già lo scorso anno, ad agosto, in sede di prima lettura della riforma del Senato, ho voluto – assieme alle colleghe senatrici di “Fare!” – ripresentare gli emendamenti per proseguire una battaglia che da anni mi vede impegnata per il bene del nostro territorio e per il futuro dell’intera provincia, troppe volte bistrattata dalle istituzioni e utilizzata in modo strumentale, con false promesse, anche durante l’ultima campagna elettorale per le regionali. La mia battaglia in Senato» prosegue l’esponente tosiana «è anche in difesa delle scelte democraticamente compiute dai cittadini di quelle comunità che si sono espresse per il passaggio a regioni e province confinanti, come Sappada col Friuli Venezia Giulia, col parere favorevole di quest’ultima. Da bellunese e da prima firmataria dei disegni di legge per il passaggio alle regioni o province autonome confinanti, sono basita dalla mancanza di attenzione della giunta regionale nei confronti di queste realtà.

Inoltre» conclude Bellot «nell’ambito della battaglia in difesa del nostro territorio, ho rinnovato al Governo l’invito a tutelare le zone del Bellunese recentemente colpite da calamità naturali. Il tempo delle chiacchiere è finito: serve fare».

Share

One comment
Leave a comment »

  1. speriamo venga recepito. è speriamo anche che i comuni referendari passino dove democraticamente i cittadini hanno deciso