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La pronipote di Mussolini nobilita il Fascismo

Set 22nd, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

fascismo stato sociale o dittatura“Fascismo: stato sociale o dittatura”? E’ il titolo del libro costato 6 anni di ricerche all’autrice, anzi coautrice, dal nome che non può passare inosservato, Martina Mussolini. Suo nonno era Vittorio Mussolini figlio del Duce.

Il prossimo 26 settembre il libro sarà presentato allo “Spazio sociale ROCKaForte”  di Bolzano, punto d’incontro dell’associazione fascista Casa Pound. Ed è già polemica, perché la pronipote di Benito Mussolini propone una rilettura del Ventennio non già come una dittatura, ma come uno Stato sociale. Esso – secondo Martima Mussolini – era perfino una delle più interessanti esperienze del 20mo secolo.
A sostegno della sua tesi fa notare che, in fondo, c’era il Re e Mussolini era “solo” il Presidente del Consiglio. E l’Italia di allora – sempre secondo l’autrice – sarebbe stata uno Stato sociale premuroso che tutelava le madri e offriva ai lavoratori una protezione totale.
Il libro, insomma, mira a riabilitare il Fascismo dipingendo uno stato dalla parte dei cittadini, senza però affrontare alcune questioni come quella dell’imperialismo coloniale fascista degli anni 1935/37 in Etiopia con il generale Graziani, soprannominato dagli arabi “Il macellaio di Fezzan” e l’uso dei gas tossici.  Taciuti anche i crimini di guerra commessi nei Balcani e le eliminazioni dei dissidenti in Italia.

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