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Fiction “autonoma”. Piccoli: “Quanto paga Bolzano per “Un passo dal cielo “? Territori discriminati dal servizio pubblico”. Interrogazione al ministero della Cultura e turismo

Set 22nd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Quanto paga Bolzano per la fiction “Un passo dal cielo”? Perché la tv di Stato si ostina a non considerare le Dolomiti Bellunesi? Ma soprattutto, perché ci sono territori che possono permettersi di sostenere fiction di prima serata e altri che fanno fatica a provvedere al marketing turistico ordinario, dalla gestione dei servizi di informazione turistica alla semplice partecipazioni alle fiere?”.
Sono solo alcune delle domande contenute in una interrogazione presentata al ministro dei beni culturali e del turismo dal senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli, che in questo modo chiede lumi sul ruolo che la Provincia autonoma di Bolzano gioca nella fiction Rai “Un passo dal cielo”, girata a San Candido e in Val Pusteria.
“Non è un film indipendente, è una produzione della tv di Stato finanziata e sponsorizzata dalla “Business Location Südtirol” (BLS), una società della Provincia Autonoma di Bolzano, nata con l’intento di implementare una precisa strategia di marketing territoriale, che promuove una specifica porzione del contesto Dolomitico, prevedendone un ampio ritorno in termini economico-turistici”.
“Ricordo che la BLS è quella società che, a intervalli periodici, fa la corte alle aziende bellunesi – e non solo – proponendo condizioni favorevoli di insediamento, alla faccia di tutte le regole europee sulle pari condizioni di accesso per l’esercizio del diritto d’impresa”.
Non solo: “Ricordo poi che si sta esercitando una concorrenza sleale all’interno di un sito – quello delle Dolomiti Unesco – che dovrebbe essere omogeneo. Queste almeno erano le premesse della Fondazione nata dopo la proclamazione del sito a patrimonio dell’umanità”.
“E’ il momento di giocare a carte scoperte: Bolzano dica quanto spende per la fiction e il Governo spieghi perché si continua a tollerare tutto questo sulla tv di stato che dovrebbe garantire pari condizioni a tutti i territori. Tutti infatti devono avere il diritto di rappresentarsi e di essere rappresentati attraverso lo strumento delle film commission che operano per il servizio pubblico”.
“La realtà è che le province autonome non possono continuare a viaggiare a un passo dal cielo, mentre tutte le altre restano ben ancorate ai problemi terreni, Belluno in testa, essendo provincia incuneata tra territori autonomi”, rimarca Piccoli, che in questo modo chiede chiarezza su più fronti.

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5 comments
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  1. Le Province continueranno ad esercitare le funzioni non fondamentali che la Regione ha finora loro conferito e per questo riceveranno dall’amministrazione regionale le necessarie risorse. Piccoli, invece che pensare agli altri, pensa che continuerà sta area vasta non elettiva, che non risolve praticamente nulla.

  2. Sfonda una porta aperta, ma un plauso a Piccoli.
    Belluno invece è a “un passo dal baratro”

  3. Il problema del sedicense senatore è che preferisce darsi da fare depotenziare Bolzano invece di cercare di migliorare le condizioni dei Belluno e come sempre non si interessa al nostro concreto sviluppo (a meno che non si tratti di cemento per il quale ha un interesse quasi morboso).
    Magari chiedere che venissero inseriti più riferimenti alle Dolomiti (tutte comprese le Bellunesi) sarebbe stato più utile. In alcuni passaggi del telefilm si sono già viste immagini della Tofana di Rozes e della Croda da Lago; forse basta solo manifestare interesse invece di invidia per trarre benefici da questo veicolo di promozione.

  4. ma voi siete dei sognatori, l’autonomia non ci sarà mai per Belluno, se danno l’autonomia ai singoli territori chi mantiene dopo Sicilia e TAA?!
    E’ 25 anni che i politicanti la promettono, sveglia! Basta cazzate!

  5. Sono d’accordo! L’autonomia per definizione te la devi prendere non te la dà nessuno quindi sveglia! Basta cazzate!
    Ad esempio scegliamo meglio chi ci rappresenta che non sia solo capace solo di criticare quello cha fanno bene gli altri ma si dia una mossa per far fare le cose che ci servono.