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Edilizia popolare. Negro e Conte (LT): “No a discriminazioni al contrario, tuteliamo i veneti nel diritto alla casa”

Set 21st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Maurizio Conte

Maurizio Conte

Porre un tetto nell’assegnazione a cittadini extracomunitari di case popolari e favorire quelli residenti in Veneto da 15 anni per l’accesso agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Questi gli obiettivi di due Progetti di Legge presentati dai consiglieri regionali della Lista Tosi, Giovanna Negro e Maurizio Conte, per la modifica della Legge regionale n.10 del 2 aprile 1996 “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”.

La prima proposta legislativa stabilisce un tetto massimo del 13% per le case popolari assegnate ai cittadini extracomunitari, la seconda è finalizzata a favorire, per l’accesso agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), i cittadini che siano residenti o svolgano attività lavorativa in Veneto da 15 anni.

“Con questi provvedimenti legislativi – spiegano i due consiglieri – si vogliono agevolare, nei bandi per la richiesta di case popolari e nei contributi al sostegno dell’affitto, quei cittadini che dimostrano di avere da almeno 15 anni un serio legame con il territorio in cui vivono. E’ quanto mai urgente – aggiungono i tosiani – governare il fenomeno dell’immigrazione senza ledere gli interessi dei veneti, dove un’alta percentuale è in emergenza abitativa. Cittadini in serie difficoltà – ribadiscono – che troppo spesso sono superati da cittadini stranieri nelle graduatorie per l’assegnazione delle poche case sociali (in alcune province la percentuale supera il 30%)”.

La normativa vigente, spiegano in una nota, prevede, infatti, che gli stranieri titolari di carta di soggiorno e regolarmente soggiornanti (in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo) hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali, per agevolare l’accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione.

“Oggi però siamo in una situazione di emergenza abitativa – riprendono i due tosiani – e il tetto massimo per le assegnazioni agli stranieri è necessario al fine di evitare “discriminazioni a rovescio” a danno dei veneti”.

La soglia massima di unità abitative destinate ai cittadini stranieri, secondo il progetto di Legge dei tosiani, viene equamente fissata nella percentuale di presenza di extracomunitari in Italia secondo i dati ISTAT ed aggiornato con delibera della Giunta regionale ogni biennio secondo l’ultimo dato ISTAT disponibile, ma viene data facoltà ai Comuni di diminuirlo o aumentarlo motivatamente adeguandolo alla specifica percentuale di extracomunitari registrata nel proprio territorio.

“La casa è un diritto sancito dalla Costituzione – concludono Negro e Conte – ma in questo momento di crisi abitativa dobbiamo pensare prima ai nostri cittadini e abbiamo l’obbligo morale di intervenire”.

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