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33ª Pedavena-Croce d’Aune.  Faggioli: in un giorno già per due volte meglio del tempo record. Bene Merli, anche lui sotto i 3’30”

Set 20th, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Sport, tempo libero
Faggioli

Faggioli

Ci vuole proprio un nulla per commentare la prima intensa giornata di prove libere della 33esima edizione della Pedavena-Croce d’Aune, prova conclusiva del Campionato Italiano di Velocità della Montagna 2015. Basterebbe infatti immaginare che Simone Faggioli avesse detto: dove eravamo rimasti? Il riferimento va al 2013, ultima sua apparizione dalle parti del Parco delle Dolomiti Feltrine.

Nella prima salita di sabato 19 settembre 2015, il driver della Norma M20 Fc è sceso sotto il record che apparteneva dal 2011 al pisano Michele Camarlinghi con il tempo 3’29”12. Faggioli ha staccato un bel 3’28”86. Alle spalle, il suo eterno rivale, Christian Merli (Osella FA 30 Evo), in 3’34”58. Terzo tempo – sempre nella prima salita – per Paride Macario (Osella FA 30), vincitore nel 2014 e che i pronostici danno come terza forza in gara: ha fatto segnare il tempo di 3’59”58. Nella seconda salita di prove, Simone Faggioli poteva fare soltanto una cosa, ovvero migliorare sé stesso e lo ha fatto, staccando il tempo di 3’26”10. Si è portato in scia, ancora una volta, Christian Merli. Il trentino, seppur di poco, non ha migliorato il tempo di Camarlinghi del 2011, avendo fermato il cronometro a 3’29”94. Terza prestazione di giornata ancora per il forte pilota della Valcamonica, Paride Macario, che ha fermato le lancette sul tempo di 3’36”74; su di lui pesa una “sbavatura” al penultimo tornante quando si è intraversato. C’è da pensare che domenica potrà fare meglio, anche se Faggioli e Merli sono realmente di un altro pianeta. Un dato è certo: se al via ci sono quei due, lo spettacolo è assicurato.

Quel che accadrà domenica è nel piede e nella testa di due autentici interpreti puri della velocità della montagna. Per Merli (ma anche per Faggioli) inseguire una vittoria nel Civm fa sempre statistica e – al tempo stesso – aiuta nello sviluppo della macchina su un tracciato molto ostico che non fa sconti. Ne sanno qualcosa, tra gli altri, Alen Zago, fermo per incidente con la sua Peugeot 208 in gara 1, analogamente al padovano Roberto Ragazzi, fresco campione italiano Gt, ritirato in seguito ad una violenta toccata della sua Ferrari 458 Evo, con danni importanti alla macchina e ricovero precauzionale in ospedale a Feltre. All’origine dell’incidente il bloccaggio dell’acceleratore. Ed ora un’occhiata alle varie categorie. In Gruppo A, miglior tempo in gara 1 per l’altoatesino Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo VI), il quale in gara 2 si è ritirato. Nella CN, il sardo Omar Magliona, campione italiano 2015 su Osella PA 21 Evo S ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le salite con il tempo di 3’53”82 e 3’47”53. Siegfried Fedrigotti su Ford Escort Cosworth è stato il migliore in E1 A, mentre nella E1 Italia la spettacolare Lancia Delta Evo di Marco Sbrollini è stata la più veloce in prove 1 mentre in prove 2 il miglior tempo è stato della vettura gemella guidata da Fulvio Giuliani. Domenica sarà una bella sfida. Nella Gt, fuori come già detto per incidente Ragazzi, il testimone lo ha ereditato Bruno Jarach (Ferrari 458 Evo) che in gara se la dovrà vedere con Sebastiano Frijo (Porsche 996). Molto bello il confronto in Gruppo N tra il trentino d’adozione Giovanni Migliuolo e il friulano Michele Buiatti. Entrambi al via con una Mitsubishi Lancer, se la giocano ad armi pari. Per finire, la Racing Start: tra le auto aspirate, Antonio Scappa non pare avere rivali, salvo una “reazione” di Roberto Chiavaroli. Tra le Racing Start Turbo, eterno confronto tra il pugliese Oronzo Montanaro e il bresciano Nicola Novaglio.

Il titolo è già assegnato a Montanaro. Entrambi corrono su Mini Cooper S John Cooper Works. Della pattuglia, anche Rachele Somaschini, in gara per promuovere la raccolta di fondi a favore della ricerca contro la fibrosi cistica. Molti i locali, in gara per ben figurare, qualcuno ha esagerato, come nel caso di Alessandro Vettorel, fermo per incidente nella seconda salita di prova, quando ha fatto tre giri sul tetto della sua Peugeot 106. Tra le storiche, Giovanni Ambroso su Osella Pa 9/90 è stato il più veloce in gara 1 e gara 2: 4’33”67 e 4’37”64 i suoi tempi. La gara scatta alle 9.30 di domenica 20 settembre con la prima salita. A seguire gara 2. Faggioli cerca la vittoria e l’ufficialità del record del tracciato. Spettacolare la Bmw M5 Superstars del bassanese Alessandro Battaglin, forte pilota rallysta con un buon passato anche in pista. E’ stato applaudito apripista (navigato dalla bella Thay) assieme ad uno degli “artefici” negli Anni Ottanta della rinascita della cronoscalata di Pedavena, l’avvocato Luciano Licini, che è salito al volante di una Alfa Romeo 4C.

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