Thursday, 14 November 2019 - 21:56
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Un respiro nuovo per il progetto educativo Comincio dai 3 che compie 23 anni.  Daniela Nicosia: “Una proposta culturale viva, articolata secondo progettualità diffuse per aree tematiche che riguardano l’oggi”

Set 18th, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Daniela Nicosia

Daniela Nicosia

Cita Yvette Hardie, produttrice sudafricana di teatro, regista e scrittrice, Daniela Nicosia, direttore artistico di Tib teatro, per presentare il nuovo progetto educativo Comincio dai 3 giunto quest’anno alla sua 23ma edizione.  “Un detto dice: puoi contare i semi in una mela, ma non puoi contare le mele in un seme. Il valore del teatro nelle vite dei bambini e dei ragazzi forse è impossibile da misurare con precisione, ma credo che sia un potente contenitore di semi per un innumerevole numero di mele.”
“Il teatro quale componente della qualità della vita. E’ questo il concetto ben sintetizzato da Yvette Hardie nell’incipit di questa 23ma edizione di Comincio dai 3, il progetto di educazione teatrale che ha innovato e caratterizzato la vita del Teatro Comunale della nostra città nel corso di questo ventennio.

Un progetto – prosegue Daniela Nicosia – che ha saputo crescere e radicarsi nel cuore e nella mente dei nostri piccoli eppur grandi spettatori, bambini e ragazzi, che da sempre Comincio dai 3 ha considerato persone, partecipi e protagoniste di un percorso educativo che nella condivisione di esperienze ed emozioni ha tessuto la sua identità, quell’essere contenitore di me, di te, di noi, che è proprio del teatro quando si fa nutrimento dell’individuo, strumento di crescita, di inclusione sociale, di sviluppo.
Tanti i semi, tante le mele che hanno accompagnato questi ventitré anni di lavoro che Tib ha dedicato al Teatro di Belluno, all’infanzia, ai giovani, e non solo, con convinzione profonda e fiducia nella cultura quale linfa delle comunità, elemento necessario all’esistere, che dona senso al nostro essere, semplicemente, umani.
Una proposta culturale viva, quella contenuta nel progetto educativo Comincio dai 3 che unisce visioni e forme differenti e le traduce in esperienza formativa: sia essa lo spettacolo condiviso col gruppo classe, gli insegnanti, i genitori; sia essa il corso di teatro a scuola, il laboratorio, l’incontro, il confronto, una parola questa, forse, e purtroppo, desueta, oggi. Una parola necessaria perché solo in essa possiamo trovare stimolo per la riflessione e il rinnovamento.
Comincio dai 3 Picablo-1v-Foto_Claudia_FabrisEcco dunque un Comincio dai 3 nuovo, articolato secondo progettualità diffuse per aree tematiche che riguardano l’oggi: il progetto accoglienza per i più piccoli (Storia di un bambino e di un pinguino e Due Cuori, un’Attesa) quello sulla disabilità e sul rapporto col dolore (Ahi! Ahia! Pirati in Corsia!) quello sul mito di Icaro (Il Volo di Icaro) premio miglior attrice al Festival Nazionale Ti fiabo e ti racconto 2009, che riflette sul rapporto padre-figli e sul senso del limite nei più giovani, e ancora quello sulla prevenzione al gioco d’azzardo (Io me la gioco) che fa parte dell’articolata offerta che la stagione di quest’anno, rivolge ai più grandi delle secondarie di primo e secondo grado. A questa fascia d’età è diretto anche il particolare progetto sulla storia (Racconti di guerra per un mondo di pace) che porterà il teatro direttamente nelle aule scolastiche per una riflessione sulla prima guerra mondiale, e ancora il progetto sulla storia dell’arte (Picablo – dedicato a Pablo Picasso) spettacolo multimediale, vincitore dell’Honor Award John Dorman 2011 e del Grand Prix XIX International Puppet Theatres Festival Meetings 2012 città di Torun, cui farà seguito l’incontro con l’artista visivo Gaetano Ricci, e quello sulla letteratura con l’eccellente (Fuorimisura: Leopardi) premio Eolo Awards 2015. Uno spettacolo, questo, che accende curiosità nei ragazzi mentre trasfonde in essi quell’infinito poeta, mentre li accompagna in quell’universo immaginifico di prosa e di versi, intriso di dolorosa bellezza, di desiderio mai appagato di amore.
Questi gli spettacoli proposti per le scuole. Unitamente ad essi, laboratori brevi, e corsi più articolati che accompagnano i ragazzi nella conoscenza e nella pratica dei linguaggi del teatro, attraverso il gioco, l’espressione corporea, gli affondi sulla drammaturgia, sulla tragedia greca, sulle emozioni connesse alla lettura. Un’ampia possibilità di scelta tra attività diverse, che il progetto Comincio dai 3, delega agli insegnanti delle diverse discipline e delle diverse fasce scolastiche, quali partner imprescindibili di questo lavoro per i ragazzi e con i ragazzi.

Determinante, nell’ambito di un progetto educativo quale questo, il ruolo delle famiglie, cui la stagione riserva quest’anno un cartellone ancora più nutrito – otto le domeniche a teatro – che riassume l’eccellenza del teatro per le nuove generazioni, a cominciare dal primo spettacolo Il Tenace soldatino di piombo del Teatro delle Apparizioni, una delle compagnie maggiormente innovative nel panorama del teatro dedicato all’infanzia. Questo singolare film da palcoscenico il cui set è la stanza dei giochi, in cui il teatro si mostra nel suo farsi di fronte al doppio occhio dello spettatore e della telecamera, ha saputo aggiudicarsi il premio Eolo Awards 2015 quale miglior spettacolo di teatro di figura. Due piani d’azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto, cinema e teatro insieme per raccontare una grande storia d’amore.
E dell’amore per Concettina, figlia del Sultano delle Puglie, racconta il bel testo di due maestri quali Emanuele Luzzati e Tonino Conte, nello spettacolo I Tre Nasoni, che incastona sei attori all’interno di una scenografia mobile, tra coloratissimi, grotteschi cambi di costume, secondo la magia della grande tradizione di Luzzati.
Originalissimo, poetico, comico arriva a seguire Moztri, spettacolo che coinvolge i bambini e commuove gli adulti nel declinare le disavventure di Tobia, un bambino che parla poco e disegna tanto, soprattutto mostri, un bambino che mette alla prova la capacità di accettazione degli adulti, dei genitori, di fronte alla sua fatica a concentrarsi, un bambino dal punteggio basso, un bambino che custodisce un meraviglioso immaginario definito un deficit di realtà. L’ ottima interpretazione degli attori, nei panni dei genitori, tessuta con le immagini – i disegni di Tobia – creati dal vivo nel corso dello spettacolo, compone un universo narrativo di profonde suggestioni visive, tra sogno e realtà, in cui il gioco drammaturgico pone domande profonde con la leggerezza di un soffio, un respiro, un tratto di matita color pastello!
Delicatissimo anche lo struggente Il Cielo degli Orsi, Eolo Awards 2015 quale miglior progetto creativo per l’infanzia, che sa toccare temi profondi con tratto soave, alternando il gioco degli attori, alla sapienza del teatro delle ombre, proprio della storica compagnia Giocovita, un’ eccellenza del teatro europeo. Piccolo Orso, quando la mamma gli spiega che “il nonno era stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi”, decide di andare a cercarlo, viaggia nell’infinito, finché scoprirà che sulla terra, nell’affetto di chi lo ama, dei genitori che si prendono cura di lui, nell’amore, risiede la forza per attraversare il dolore, che esso è parte della vita, e che la vita è il suo più bel cielo.
Comicissimo I tre porcellini, una sorta di cartone animato con un protagonista d’eccezione – un lupo appassionato di salumi, prosciutti e ciccia di maiale – che ci terrà avvinti, tra gag e canzoncine, alla ben nota favola dei tre porcellini rosa, architetti svogliati del loro futuro!
Con Circus Colombazzi precipitiamo invece in un’atmosfera circense di fine ‘800: una famiglia di saltimbanchi, buffi personaggi, naso rosso e guance arrossate dal lambrusco, si cimenta in improbabili acrobazie, scatenando situazioni comico-grottesche, travolgenti. Uno spettacolo che spiazza, che quando pensi sia tutto una buffonata, ti sorprende con veri numeri di acrobazia: verticali, salti mortali, evoluzioni d’ogni genere. Uno spettacolo che ha fatto storia, un ever green nella tradizione del teatro popolare, teatro di piazza come tanto tempo fa’, forse proprio la piazza di Belluno…chissà!
Pennellate di colore compongono la scenografia virtuale del raffinato Di Segno in Segno, tutto ha inizio davanti ad una finestra, di notte: uno sguardo nel buio, per spiegare la luce, nel cielo, per scoprire le stelle, e l’aria, e l’acqua e tutte le cose del creato, per trovare risposte alle grandi domande dei piccoli, proprio quando i grandi vorrebbero che andassero a nanna!
E a nanna si va volentieri solo accompagnati da una storia, magari raccontata da mamma e papà, questo il desiderio di Sofia e Giacomo, ma se mamma e papà fanno gli attori e viaggiano sempre per lavoro? Allora non resta che ricorrere alle Favole al (Video) Telefono, che con infinito amore Carlo e Paola, i veri genitori, anche protagonisti e autori dello spettacolo – vincitore del premio Piccoli Palchi 2008 – raccontano ai loro figli. Uno spettacolo delizioso, pieno di ritmo, musica, creatività, tenerezza, che si ispira alla celebre raccolta di Rodari, mentre ci suggerisce come anche le nuove tecnologie possano divenire mezzo per condividere emozioni. Storie brevi, narrate con piccoli oggetti, biscotti, fiori, cartoline che compongono un delicato mosaico secondo la grammatica della fantasia.
La stessa fantasia, intessuta delle Storie di Ieri e di Oggi che sarà sollecitata nell’omonimo corso di teatro per genitori e figli, che è una delle tante novità della stagione Comincio dai 3.

Un divertente percorso condiviso per ragazzi e famiglie  – conclude Daniela Nicosia – , per favorire la relazione, superare insieme timidezze e paure, raccontarsi, raccontare, donarsi sguardi nuovi, prendersi per mano e proseguire insieme, a lungo… Proprio come noi desideriamo prendere per mano i nostri spettatori e condividere, a lungo, questo itinerario di visioni, emozioni ed esperienze per tutte le stagioni, che è Comincio dai 3 !

Share

One comment
Leave a comment »

  1. E il cartellone teatrale di Belluno per il 2015/16 sarà solo quello di Cultura e Stampa?
    Non c’è proprio spazio per un’offerta più ampia?
    Che tristezza!