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Fondi gestione per la manutenzione strade. D’Incà: “Il ministro Delrio e il Pd si ricordano del Bellunese solo in campagna elettorale”

 

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

La prossima settimana la Provincia di Belluno incontrerà il ministro Delrio per risolvere la questione delle strade ex Anas e quindi conoscere gli sviluppi per la viabilità bellunese. Le possibilità sono due: o il governo trasferisce a Belluno una cifra in grado di sistemare i conti a Veneto Strade in merito a gestione e manutenzione, oppure la Provincia si troverà a restituire allo Stato tutte le strade ex Anas in gestione dal 2002.

“La situazione delle strade bellunesi è a dir poco vergognosa” sottolinea Federico D’Incà del MoVimento 5 Stelle. L’assenza di manutenzione provoca ai trasporti, nazionali e internazionali e al turismo gravi perdite sotto il profilo economico, nonché i rischi per l’incolumità degli utenti.

“La presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon, deve chiedere al ministro Delrio di ripristinare integralmente i trasferimenti statali assegnati in origine a Veneto Strade, destinati agli interventi sulle strade della Provincia di Belluno, pari a 15 milioni e 88mila euro per consentire la messa in sicurezza del territorio. Questo era il trasferimento iniziale che non deve essere dimenticato” puntualizza il deputato bellunese.

Anche la stessa Veneto Strade, che ha una convezione con la Provincia per la gestione delle ex strade Anas, attende di sapere gli sviluppi in quanto negli ultimi anni si è vista ridurre i contributi da 15 milioni a 12 per arrivare a chiederne 9, ma la manutenzione e le opere straordinarie non sono diminuite.

E D’Incà lancia la provocazione “Oltre al pacchetto di strade Bellunesi da restituire al ministro Delrio, consiglio al presidente Larese Filon di portare con sé anche due secchi contenenti il primo i sassi della frana di Acquabona vicino a Cortina d’Ampezzo (che mette a dura prova il territorio e rappresenta una pistola puntata contro l’incolumità dei cittadini) e il secondo il terreno della frana di Coltrondo in Comelico. Due Secchi che ogni giorno ci devono ricordare la fragilità del territorio Bellunese e che il governo del Ministro Del Rio e il PD ricordano solo quando, nel bel mezzo di una campagna elettorale, devono raccogliere i voti dei bellunesi”

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