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Sicurezza e migranti. Ciambetti: rendiamo vivibili le nostre città, tolleranza zero verso i delinquenti clandestini

Set 17th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roberto Ciambetti

Roberto Ciambetti

“Solo chi distorce la realtà per motivi di pseudo populismo non vede o non vuole ammettere che nel nostro Veneto stia crescendo pericolosamente un’emergenza-sicurezza legata alla presenza di migliaia di clandestini, tra i quali si nascondono delinquenti, spacciatori e soggetti violenti”: è quanto dichiarato oggi da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto. Il presidente dell’Assemblea veneta ha ricordato che “in tutta la regione le situazioni critiche legate all’ordine pubblico ed alla piccola criminalità stanno dando vita ad un tremendo bollettino di guerra quotidiano. Ad Eraclea, dove nei giorni scorsi è scoppiata una gigantesca e incontrollabile rissa tra i migranti, come a Vicenza – dove un 29enne nigeriano, clandestino senza fissa dimora, ha ingerito otto ovuli di cocaina quando ha incrociato i carabinieri che poi lo hanno arrestato al Parco delle Fornaci – la situazione vede sempre stabilmente i clandestini protagonisti della cronaca nera. Nelle caserme dismesse dove sono ospitati i migranti scoppiano risse, si registrano accoltellamenti o si ricorre alla prostituzione organizzata per arrotondare ‘la paga settimanale’, mentre le forze dell’ordine segnalano che il reclutamento di migranti ad opera di pusher ben organizzati e di vere bande di malavitosi è un’attività ormai in atto da mesi”.

Se è vero, dice Ciambetti, che “anche nell’odierno incontro con l’Autorità europea contro il razzismo – Ecri – è stato sottolineato dai rappresentanti delle istituzioni che il Veneto non è una terra xenofoba e discriminatoria, è anche vero che tutti i Paesi più progrediti, Germania in testa, sono in grado di organizzare una presenza dei migranti solo nel quadro di un rispetto ferreo di regole, leggi e sicurezza per i cittadini. Quindi il Veneto, fedele alla sua secolare ‘apertura’ alle diverse culture ed etnie, vuole condividere senza ambiguità o populismo buonista le stesse preoccupazioni che le nazioni più evolute esprimono oggi verso il flusso di migranti e clandestini. Voglio quindi lanciare un messaggio e spero che tutti vogliano accoglierlo senza riserve e distinguo: prevenire è meglio che curare, ed occorre perciò una linea ferma e dura sul tema della sicurezza delle nostre città. In altre parole: costruiamo tutti insieme un clima di ‘tolleranza zero’ verso la delinquenza clandestina, perché vogliamo che le nostre città e i nostri paesi rimangano luoghi belli e vivibili per noi, per i nostri figli, per i lavoratori, per i turisti ed anche per quei profughi che cercano una sincera integrazione e che vengono nel nostro bellissimo Veneto con voglia di integrarsi e lavorare”.

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