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domenica, Maggio 31, 2020
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Frana di Acquabona. Bard: mancata informazione della chiusura della strada statale

Frana di Acquabona (foto d'archivio)
Frana di Acquabona (foto d’archivio)

Un altro giorno disastroso per la viabilità bellunese, con una situazione resa ancora peggiore dalla scarsa informazione sullo stato delle strade: a denunciarlo è il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti. “Questa mattina decine di cadorini, di bellunesi e non solo si sono trovati bloccati dalla frana di Acquabona senza preavviso. – segnalano dal movimento – Sarebbe bastato poco, da parte degli enti preposti per evitare un giro a vuoto a molti lavoratori: da Tai di Cadore verso Cortina, infatti, nelle ore di punta del traffico verso i luoghi di lavoro non c’erano cartelli, segnali o altro, mentre ci risulta che in autostrada il disagio fosse segnalato già dalla prima mattina. Non chiediamo molto: solo più attenzione a chi in montagna vive e lavora, e in questo caso sarebbe bastato davvero poco – un segnale o un moviere – per agevolare una giornata già segnata dalle difficoltà”.

Infine, un pensiero a chi vive nelle zone a rischio “La nostra solidarietà a chi vive e vuole continuare a vivere in un territorio dove ogni temporale crea apprensione, anche nelle Comunità non direttamente interessate. Dalla Val del Boite al Feltrino, dal Comelico allo Zoldano, dall’Alpago all’Agordino, ogni pioggia mette in allarme centinaia di famiglie; i movimenti franosi non si possono arrestare del tutto, per questo è fondamentale intervenire al più presto e con atti mirati sui problemi idrogeologici. La montagna ha bisogno di interventi costanti nel tempo, con soluzioni importanti, investendo le risorse che ci spettano, dai fondi del demanio idrico da reinvestire in queste emergenze fino a quanto versiamo costantemente in tasse senza vederlo reinvestito sul territorio: questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria un’autonomia forte per gestire un territorio fragile, vasto, poco abitato e con poche vie di comunicazione come il nostro. In questo senso, va anche il nostro ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile e all’Anas, che si sono subito attivati per la chiusura della strada e i primi interventi, garantendo così la sicurezza di tutti gli automobilisti”.

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