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Via anche la Prefettura? Bard: “Riprendiamoci Palazzo dei Rettori, sede della Comunità Autonoma di Belluno Dolomiti”

Set 11th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

“Anche la Prefettura di Belluno sarà accorpata a Treviso. Lo Stato vuole abbandonare la montagna e il suo governo? Bene, allora lasci che a gestirli sia chi lì ci vive e vuole continuare a farlo”.
Il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti lancia la sua proposta, dopo l’annunciato accorpamento dell’ente di governo bellunese con quello trevigiano: “Perchè far scivolare ancora le decisioni a valle? I poteri dei prefetti di montagna vengano dati alla Provincia. Non chiediamo nulla di nuovo: anche a Aosta non esiste la Prefettura, e i suoi compiti sono stati attribuiti al Presidente della Regione (il cui territorio coincide con quello della Provincia di Aosta, soppressa nel 1945 e trasformata in regione autonoma). Belluno, Sondrio, Verbania hanno una specificità riconosciuta come aree interamente montane: si deleghi ai Presidenti di provincia queste funzioni”.
“Questo è il segnale di un centralismo imperante, da Roma a Venezia, l’ennesimo sintomo che la montagna è vista come una periferia da abbandonare. – denunciano dal Bard – O davvero c’è chi pensa di far gestire le emergenze come alluvioni, frane, nevicate a distanza di centinaia di chilometri? Vogliamo davvero che per i disastri idrogeologici il coordinamento sia in pianura mentre i nostri paesi sono in ginocchio? Non serve tanta fantasia: le frane di Acquabona, il disastro di San Vito, gli smottamenti sulla statale per il Comelico, la nevicata del Natale 2013 sono tutte immagini che abbiamo nella memoria”.

“Tocca a chi regge il territorio coordinare l’emergenza, – concludono dal Bard – ma attenzione: la provincia con questi poteri non è quella attuale, dei sindaci, senza risorse né competenze, un tentativo mal riuscito di cancellare l’ente per auto-estinzione. Noi vogliamo una provincia elettiva, fortemente autonoma, dotata di rappresentatività e risorse: un ente di vera rappresentanza del territorio, che deve quindi tornare anche nella sede appropriata. Perchè vendere Palazzo dei Rettori, una volta partita la Prefettura? Quello è il simbolo del potere di Venezia e Roma, che nei secoli scorsi hanno occupato la sede dei rappresentanti della comunità, costringendoli a trovare un’altra sistemazione. Riprendiamocelo: quel palazzo deve diventare la sede della “nuova” Provincia – anzi, della Comunità Autonoma di Belluno Dolomiti -, l’emblema del nuovo corso del Bellunese, un simbolo per questa terra di liberazione e di rivincita”.

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6 comments
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  1. Come avevo previsto ecco pronto il comunicato stampa Roboante da parte di coloro che alle elezioni regionali con ben 3 esponenti Bona Marmolada e Buzzo appoggiavano la Longa Manus Governativa Renziana in Veneto Alessandra Moretti e hanno pure il coraggio di protestare, non hanno mica capito che il giochetto delle tre carte è finito e non sono piu credibili qualsiasi cosa dicano.

  2. Più rappresentanza in consiglio per le “terre alte”, tutela alle minoranze e una gestione politica più corrispondente al territorio: questa la Provincia che nascerà grazie all’accordo del Bard con il Governo. http://www.bellunopress.it/2015/05/26/accordo-bard-governo-andrea-bona-e-danilo-marmolada-una-provincia-elettiva-piu-rappresentanza-a-terre-alte-e-minoranze/

    Zac via la prefettura accorpata a Treviso, Provincia elettiva entro l estate dicevano i candidati MorettianPiddini… Marameo comincia a cadere la prima neve e la provincia elettiva è la solita promessa elettorale ormai stantia e buona per tutte le stagioni a cui non crede piu nessuno manco loro gli serve solo per avere qualcosa da dire sulla stampa

  3. Comunicato Stampa della alleata del BARD ALESSANDRA MORETTI

    (Arv) Venezia 11 set. 2015 – “Il taglio delle Prefetture è un’operazione coerente con il ridisegno delle Province e consente di risparmiare risorse pubbliche – sostiene la capogruppo Alessandra Moretti (PD)- “Chiaramente, in questa fase di estrema delicatezza sul fronte della gestione dei profughi e dei migranti, è un cambiamento che deve essere accompagnato da misure di rinforzo. Penso innanzitutto al sostegno, anche di natura economica, che va dato ai Comuni per consentire una organizzazione efficace nell’accoglienza e che in parte può derivare proprio dai risparmi legati alla riduzione delle Prefetture”. – See more at: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=80&p=84&c=5&e=88&t=1&idNotizia=28790#sthash.wJMwrW0t.dpuf

  4. Basta tessarollo te se pesante

  5. Fallimento totale

  6. Che il “borbonico” Ente inutile vada soppresso, è ormai più che evidente (ormai serve solo per le feste di fine anno, pasquali, cavalierati del lavoro, tutti conditi da lauti rinfreschi pagati con soldi pubblici e a cui partecipano sempre i soliti noti); le competenze dovrebbero passare al Questore assieme al personale civile che in Questura non si è mai visto, al fine di poter “liberare” tutti quei poliziotti che, obtorto collo, sono prigionieri di “perfide scrivanie”. A chi poi sostiene di passare tutto alle Province, si domanda: quali ? Quelle in accantonamento ? Si commenta da solo. Quando poi necessiteranno di organici e materiali atti a produrre sicurezza sul territorio montano, quali saranno gli interessi preminenti ? Quelli di un territorio di 4 gatti oppure quelli della ricca Treviso ?
    Purtroppo, in politica, valgono solo gli impersonali numeri, e quelli della nostra cara Provincia Bellunese (tartaricamente immobile) ci condannano aprioristicamente. Sempre.
    Ancor più quando, i nostri “eletti”, pensano sempre e solo all’interesse di partito o di bottega anziché far squadra comune per il bene comune. Cambieremo mai ?