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Accorpamento a Treviso della Prefettura. Piccoli. “O i tagli valgono per tutti o non valgono per nessuno”

Set 11th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Di questo passo non rimarrà più nulla, franeremo tutti a Treviso. Con questo atteggiamento il Governo – in nome di una presunta lotta agli sprechi – sta condannando a morte dei territori a scapito di altri: Belluno è fra questi. O i tagli valgono per tutti – Alto Adige in testa – o non valgono per nessuno”.

A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli dopo che il Governo ha stabilito l’accorpamento della Prefettura di Belluno a quella di Treviso.

“Razionalizzare la spesa pubblica è doveroso, ma occorre farlo con criterio, mettendo tutti sullo stesso piano. Non è possibile che in Veneto si chiudano Belluno e Rovigo e si tengano aperte tutte le altre: il Governo sta applicando solo e soltanto la logica dei numeri, prescindendo dalla complessità dei territori, dalle loro specificità”.

“Perché Belluno? Solo perché ci sono pochi abitanti?”, le domande di Piccoli. “Siamo alle solite: si colpisce chi già subisce il fatto di essere periferia e si aumenta il divario con la pianura e tutti quei territori che contano sull’autonomia. E’ una logica inconcepibile lontana mille miglia dai principi di autogoverno e sussidiarietà. Dov’è il Pd che parlava di “autonomia” a ogni piè sospinto, quello che appoggiava – solo a parole – i referendum per il Trentino? Cosa dicono i rappresentanti locali? Mi piacerebbe proprio saperlo”.

“Belluno è un territorio complesso, a elevatissimo rischio idrogeologico: si tratta della provincia più estesa territorialmente del Veneto, del forziere naturale ed energetico dell’intera Regione: perché bistrattarlo in questo modo?”, prosegue Piccoli.

“Immagino il domani di questo territorio e mi chiedo di cosa stiamo parlando: nessun Prefetto, una Provincia in eutanasia, risorse zero, Camere di Commercio accorpate. Il Pd è come Giuda: ci sta vendendo a Treviso”, conclude Piccoli.

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2 comments
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  1. Che il “borbonico” Ente inutile vada soppresso, è ormai più che evidente (ormai serve solo per le feste di fine anno, pasquali, cavalierati del lavoro, tutti conditi da lauti rinfreschi pagati con soldi pubblici e a cui partecipano sempre i soliti noti); le competenze dovrebbero passare al Questore assieme al personale civile che in Questura non si è mai visto, al fine di poter “liberare” tutti quei poliziotti che, obtorto collo, sono prigionieri di “perfide scrivanie”. A chi poi sostiene di passare tutto alle Province, si domanda: quali ? Quelle in accantonamento ? Si commenta da solo. Quando poi necessiteranno di organici e materiali atti a produrre sicurezza sul territorio montano, quali saranno gli interessi preminenti ? Quelli di un territorio di 4 gatti oppure quelli della ricca Treviso ?
    Purtroppo, in politica, valgono solo gli impersonali numeri, e quelli della nostra cara Provincia Bellunese (tartaricamente immobile) ci condannano aprioristicamente. Sempre.
    Ancor più quando, i nostri “eletti”, pensano sempre e solo all’interesse di partito o di bottega anziché far squadra comune per il bene comune. Cambieremo mai ?

  2. In fondo a destra ci sono due porte una con scritto ” signori” e una con scritto ” signore” non fateci caso entrate e fate quello che vi mandò a fare.