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Le Dolomiti abbracciano i diritti umani. Ecco le indicazioni per la manifestazione di domenica. E gli eventi collaterali

Set 10th, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni
Tre Cime, catena umana (foto Zardini)

Tre Cime, catena umana (foto Zardini)

Si è tenuta ieri pomeriggio nel municipio di Auronzo la riunione organizzativa per curare gli ultimi dettagli logistici della manifestazione Le Dolomiti Abbracciano i Diritti Umani. Il Comune di Auronzo e il Consorzio Turistico Tre Cime stanno curando gli aspetti organizzativi dell’evento, in collaborazione con il Soccorso Alpino della Provincia di Belluno, il CAI, le Guide Alpine, l’ULSS 1, che garantiranno la sicurezza, e i numerosi volontari dell’ONG Insieme Si Può.

Orari
L’organizzazione invita i partecipanti all’evento a raggiungere Misurina entro le 8.00 di domenica 13 settembre. La chiusura dell’abbraccio è prevista per le ore 12.00, momento in cui, come segnale, verranno accesi dei fumogeni sulle sommità delle tre montagne dagli alpinisti di The Sad Smoky Mountains.

Punti di accesso e salita alle Tre Cime
Il primo punto d’incontro si trova presso il Ristorante Genzianella a Misurina, all’inizio della strada che sale da Misurina al Rifugio Auronzo, dove sarà possibile parcheggiare.
La strada che sale alle Tre Cime sarà, infatti, chiusa al traffico: per l’occasione è stato predisposto un servizio navetta, attivo dalle ore 06.00 alle ore 18.00, che condurrà i partecipanti direttamente alle Tre Cime di Lavaredo (circa 15 minuti di viaggio), presso il Rifugio Auronzo.
Sarà ovviamente possibile salire anche a piedi per il sentieri che salgono da Misurina al rifugio Auronzo o da Dobbiaco/Sesto al rifugio Locatelli. Per la tratta da località Misurina (ca. 1750 metri s.l.m.) al Rifugio Auronzo (2320 metri s.l.m.), il dislivello è di circa 570 metri. Lo sviluppo di questo sentiero è regolare, non evidenzia difficoltà alpinistiche e si può percorrere in circa 2,30 ore di cammino.
L’acquisto del biglietto sarà possibile solo in loco, prima di salire sulle navette, al costo di 3,00 euro (andata/ritorno). A bordo di ogni navetta ci sarà un volontario che spiegherà lo svolgersi dell’evento, a disposizione per qualsiasi informazione.

Accoglienza e assegnazione ai settori
Nello spazio antistante il Rifugio Auronzo i partecipanti troveranno un punto di accoglienza. Chiunque intenda prendere parte alla Catena deve passare preventivamente per tale punto per:
ricevere i materiali informativi e i supporti pratici relativi all’iniziativa, con la mappa della Catena Umana attorno al gruppo delle Tre Cime;
essere assegnato ad uno dei settori in cui sarà suddivisa la Catena Umana.

L’anello attorno alle Tre Cime si comporrà infatti di 10 settori, che portano il nome di altrettanti Paesi in cui i diritti umani sono violati (vedi quali). Ogni partecipante o gruppo di partecipanti sarà assegnato a un settore, vicino o lontano dal punto di accoglienza, a seconda delle disponibilità/capacità fisiche e motorie di ciascuno. Ogni settore avrà un responsabile cui fare riferimento che accompagnerà chi lo desiderasse al settore di competenza.
Un altro punto di accoglienza e accompagnamento ai settori sarà allestito al Rifugio Locatelli (versante Nord), per le persone che saliranno per i sentieri da Dobbiaco/Sesto.

Magliette e manifesto
Presso i punti di accoglienza verranno allestiti dei banchetti per l’acquisto delle magliette dedicate all’evento, disegnate per l’occasione da Fabio Vettori. Nello stesso luogo sarà possibile anche firmare il Manifesto de Le Dolomiti Abbracciano i Diritti Umani che raccoglie le istanze e l’impegno dell’evento e che sarà consegnato alle massime istituzioni italiane ed europee.

Accesso per le persone disabili
Tutti possono partecipare alla Catena Umana! Le persone disabili o con ridotte capacità motorie, se ne avessero necessità, il giorno della Catena Umana possono accedere gratuitamente con i propri automezzi sino al parcheggio del Rifugio Auronzo.
E’ necessario comunicare anticipatamente il numero di targa all’indirizzo info@dolomitidirittiumani.org o telefonicamente al numero 331 1467145 per ricevere un pass. Anche una parte del percorso dell’anello è percorribile con carrozzine. La Catena Umana transita a pochi metri di distanza dal parcheggio presso il rifugio Auronzo.

 

Eventi collaterali

Il grande abbraccio per la Pace e i Diritti Umani di domenica 13 settembre sarà preceduto e seguito da alcuni eventi collaterali di grande rilievo che sono stati predisposti per l’occasione dalle organizzazioni promotrici dell’evento, Insieme Si Può, Amnesty Italia e Art For Amnesty.
Sabato 12 settembre sono previsti due eventi presso la Sala Cinema Kursaal ad Auronzo di Cadore: alle 16.30 “Noi, diritti umani. Rappresentazione di dignità umana e di pace” prima rappresentazione del testo teatrale di A. Papisca (2015), regia di Alessandro Rossi, a cura dei ragazzi di Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace.  Interverranno Antonio Papisca, prof. Cattedra UNESCO Diritti Umani, Democrazia e Pace dell’Università di Padova e Direttore Annuario Italiano dei Diritti, Raffaele Crocco, giornalista RAI, Piergiorgio Da Rold, fondatore e coordinatore di “Insieme Si Può”, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia e Marco Mascia, prof. Relazioni internazionali e Sicurezza internazionale e peacekeeping dell’Università di Padova.
Alle 21.00 “The Good Lie” proiezione del film di Philippe Falardeau (2014), “Premio della giuria” al Festival di Deauville, storia di quattro giovani sudanesi rifugiati della seconda guerra civile.
Interverranno: Margaret Nagle, sceneggiatrice del film e Bill Shipsey, presidente e fondatore di Art for Amnesty.  Erano conosciuti semplicemente come “bambini perduti”. Orfani della brutale guerra civile in Sudan che ha avuto inizio nel 1983, queste giovani vittime viaggiavano per migliaia di chilometri a piedi in cerca di un rifugio sicuro. Quindici anni dopo, uno sforzo umanitario avrebbe portato 3600 ragazzi e ragazze in America. In “The Good Lie” Philippe Falardeau (sceneggiatore e regista del film candidato al premio Oscar “Monsieur Lazhar”) porta la storia della loro sopravvivenza e del loro trionfante ritorno alla vita. Gli attori sudanesi Arnold Oceng, Ger Duany, Emmanuel Jal e l’esordiente Nyakuoth Weil, molti dei quali hanno vissuto in prima persona la guerra, recitano al fianco di Corey Stoll e dell’attrice premio Oscar Reese Witherspoon. Il film sarà proiettato in inglese con sottotitoli in inglese.

Domenica 13 settembre alle ore 10.00 presso il palco posizionato nello spazio antistante il Rifugio Auronzo si terrà la presentazione della manifestazione, con interventi delle associazioni organizzatrici e con il concerto della cantautrice cadorina Erica Boschiero (ore 11.00). Alle ore 12.00, in contemporanea con la chiusura dell’abbraccio alle Tre Cime, avrà luogo sulle tre vette “Sad Smoky Mountains”, un’azione simbolica di protesta contro la repressione in Tibet. Tre cordate di alpinisti, coordinati dall’editore e alpinista Alberto Peruffo, saliranno sulle Tre Cime per accendere dei fumogeni ecologici di colore rosso, simbolo dell’oltraggio e della repressione che il popolo tibetano sta subendo. L’azione riprende quella già organizzata nel 2008 in contemporanea con l’inaugurazione a Pechino dei Giochi olimpici.
Lunedì 14 settembre alle ore 18.00 presso la sala cultura dell’Alpstation Lavaredo di Cima Gogna-Auronzo si terrà un incontro con il fondatore di Art For Amnesty, l’irlandese Bill Shipsey, e gli scalatori di “Sad Smoky Mountains. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sull’evento di domenica, ma soprattutto per sentire dalla voce di Bill Shipsey quali sono i progetti futuri ai quali la sua organizzazione sta lavorando con gli artisti di tutto il mondo, da Bob Geldof a Yoko Ono, dagli U2 a Peter Gabriel, Sting, etc.

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