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Fantasia, estro creativo e coinvolgimento. Ecco le idee guida degli artisti del simposio Belunart a Mel

Set 4th, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Andrea Gaspari

Andrea Gaspari

Il simposio Belunart prevede che il vincitore dell’edizione corrente diventi il direttore artistico di quella seguente e avendo primeggiato lo scorso anno a Longarone Beppino Lorenzet, è lui che pertanto ha selezionato, non senza qualche rammarico per avere escluso per ragioni di numero qualche collega, gli artisti dell’edizione 2015.
Certamente il livello degli scultori presenti è qualificato. Abbiamo incontrato gli artisti nelle loro postazioni di lavoro e raccolto qualche flash relativo all’opera che stanno realizzando nella storica piazza di Mel.
Il geniale ed eclettico Andrea Gasperi non svela del tutto ciò che sta creando sul pannello ligneo: “In preparazione di questo evento mi sono documentato e da nuovi ritrovamenti vicino al Castello di Zumelle sono emersi dei reperti molto importanti e tenuti riservati. Da questi, un noto studioso internazionale di fisionomica ha delineato i possibili caratteri dei famosi Gemelli e un accreditato Tenente dei Carabinieri, specializzato in identikit, sta traendo interessanti indicazioni nel merito. Sto approfondendo questi elementi e certamente sarà una scoperta sensazionale per molti!”
L’agordino Albino Mezzacasa, ispirandosi al tema suggerito, sta lavorando al concetto dei Gemelli. “ Da un unico ceppo nascono due anime che poi si dividono, ma rimane comunque un’empatia fra i due gemelli che, pur divisi, hanno un’unica radice. Mi sono venuti in mente i miei due cugini gemelli che pur abitando lontani, senza dirsi nulla, nello stesso giorno hanno acquistato lo stesso vestito”.
Raul Barattin è da tempo alla ricerca dell’oltre come in questa opera titolata Crisalide. “L’opera che sto realizzando rappresenta un’anima che cerca un contatto verso l’alto, oltre la soglia, il limite. E’ un tema ricorrente nelle mie opere in quanto è ricerca, è volere andare oltre.”
Il decano degli artisti Franco Vergerio propone un’opera interessante ed intrigante dal titolo Legami. “ L’atto d’amore, l’amplesso di due amanti è allo stesso momento limite, dove sei tutt’uno con l’altra tua amata, ma nel frattempo ne sei anche prigioniero.”
Leonardo Tramontin ha intitolato la sua opera “Vita” e mentre sta delineando una figura femminile dice:” La donna è una figura fragile e nel contempo portatrice nel grembo della vita. Ecco che inserirò elementi che richiamano la natura e la vita e ci sarà la mano della donna che li protegge”
Luigi De Martin D’Orsola sta lavorando su un tronco di frassino: “Pensando allo stemma e alla storia di Mel e quindi ai Gemelli cercherò di interpretare la nascita e la vita di due gemelli come una spirale che da un lato li separa, ma dall’altro sono comunque uniti. Un intreccio di due persone uguali ma diverse, unite ma indipendenti.”
La maternità ha ispirato Italo De Gol che sta facendo emergere dal legno tutta la dolcezza di una mamma. “In quest’abbraccio materno vorrei esprimere l’amore per i due suoi gemelli che dormono sereni fra le braccia della mamma”.
Per Mario Iral, che non ha ancora definito il titolo della sua opera: “Sto pensando ad un soggetto femminile, come spesso mi accade, in quando è pieno di fascino, è un mistero da svelare, stimolo per una continua ricerca”.
Dario Stragà ha scelto come titolo dell’opera la Diversità: “Voglio fare emergere con leggerezza dal legno la gemmazione di un uomo e di una donna che hanno sì delle similitudini, ma anche delle loro diversità che li attrae”.
Ovviamente dalle idee iniziali, alla sgrossatura e nelle lavorazioni successive le opere subiscono varie trasformazioni cosicché è interessante vederle più volte.
Domani, sabato 5 settembre, i lavori degli scultori inizieranno alle ore 9 e alle ore 21 ci sarà la presentazione degli artisti a cura del critico d’arte Francesca Bonetta e l’intervento della Compagnia Teatrale Zumellese. Si tratterà di un intermezzo teatrale tratto da Confusioni di Alan Ayckbourn “Due chiacchiere al parco”. Cinque personaggi cercano invano di fuggire la solitudine, sperando di trovare nel vicino di panchina qualcuno di solidale ai propri drammi esistenziali. La comunicazione è un tema drammaticamente attuale. Questa breve scena metterà in risalto il bisogno di parlare, di comunicare, senza però voler sentire quello che l’altro ha da dirci. Vuole anche essere un elogio all’arte, in qualsiasi forma essa voglia esprimersi, perché ha il merito di rendere più esplicite tutte le intuizioni umane, riuscendo a cogliere in modo più immediato la natura del fenomeno emotivo.

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