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domenica, Maggio 31, 2020
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Furti nella Valbelluna. Quattro pattuglie del Reparto prevenzione e crimine di Padova in azione dal pomeriggio di ieri: controllati 69 veicoli, identificate 107 persone di cui 15 con precedenti di polizia

poliziaIn relazione agli ultimi episodi di furti in abitazione ed esercizi commerciali verificatisi in questi ultimi giorni nella zona della Sinistra Piave, il questore ha ottenuto dal ministero dell’Interno il concorso del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato per una serie di servizi straordinari di carattere preventivo.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, hanno operato nei Comuni di Limana, Trichiana, Mel, Lentiai ed in località Busche quattro pattuglie del Reparto patavino, che hanno effettuato numerosi posti di controllo di persone e veicoli.

Il lavoro del Reparto prevenzione crimine, che si è aggiunto a quello ordinario della Squadra volante della Questura di Belluno, si è concretizzato in 7 posti di controllo effettuati lungo le principali arterie della sinistra Piave che hanno permesso di identificare 107 persone, di cui 15 con precedenti di polizia, e di controllare 69 veicoli.
Inoltre, nel corso di un servizio collaterale, è stato denunciato un cittadino residente in provincia di Padova per possesso ingiustificato di strumenti di effrazione (art. 707 c.p.)

I servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni ma, a prescindere dai dati, il consiglio della Polizia di Stato è sempre quello di non esitare a chiamare il numero di soccorso pubblico (113 o 112) in caso di rumori sospetti provenienti da abitazioni ed esercizi commerciali o di comportamenti anomali.
A volte, infatti, dagli accertamenti successivi al furto, la polizia giudiziaria riscontra che i vicini di casa, pur richiamati da frastuoni strani, non sempre chiamano il 113 non pensando ad un reato in corso, ma a normali rumori del vicinato.

Si rammenta, invece, che compito della Polizia di Stato è anche verificare tutte le segnalazioni, pur negative, perché ciò serve a fare prevenzione.
Altro suggerimento fondamentale, come dimostrato proprio dagli ultimi furti in esercizi commerciali, è quello di dotarsi, se possibile, di un impianto di allarme (si riscontra, infatti, che i ladri tentano sempre furti in esercizi non custoditi).
Da ultimo, ma non da ultimo, importantissima raccomandazione è quella di non lasciare denaro contante nelle casse del negozio nelle ore di chiusura.
Tale abitudine diffusa è ben conosciuta dai malintenzionati, che sono così incentivati a tentare “colpi” nella zona, soprattutto se è ad alta densità di flusso veicolare.

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