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Elettrodotto. Federico D’Incà: “Protestare contro Terna è giusto, le linee vanno interrate”

Set 3rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

“Terna non può deturpare un paesaggio mozzafiato come quello delle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco, con degli orrendi tralicci. E’ una azienda pubblica” tuona il Movimento 5 Stelle. “Si rassegni dunque a mettere mano alla cassa e realizzi interrandolo l’elettrodotto dall’Austria all’Italia” ribadisce il deputato Federico D’Incà “come Regione sappia che continueremo a opporci in tutte le sedi a questo scempio”.

Con la deliberazione 33/2014 il consiglio Regionale del Veneto impegnava la giunta regionale a sospendere da subito la procedura di VIA del progetto di Terna denominato “Razionalizzazione e sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) nella media valle del Piave”, per approntare una revisione del progetto. Si impegnava inoltre a valutare il risanamento delle attuali criticità sanitarie e ambientali che gravano sugli abitati dei comuni interessati dal progetto. Si impegnava inoltre all’eliminazione dal progetto degli elementi che rendono plausibile la caratterizzazione di questo intervento come frazionamento di un’opera più ampia e ad istituire una commissione tecnica mista Regione Veneto – Terna con il coinvolgimento dei comuni interessati per verificare le criticità della rete elettrica esistente e quella in progetto nel Veneto, come base per definire un possibile accordo quadro tra i due soggetti.

“I cittadini hanno ragione a protestare, perché l’ambiente appartiene a loro. Non è una Italia del NO che protesta, non lo fa per un effetto Nimby (Not In My Back Yard) né per un malinteso senso dell’ambientalismo che nega tutto, ma semplicemente per una questione di buon senso” spiega D’Incà. Nel vicino Trentino Alto Adige sono in corso o sono stati conclusi progetti di interramento delle linee di alta tensione (ad esempio nell’area produttiva Casotte a Mori – provincia di Trento – o a Bressanone), fatto questo che evidenzia come anche interventi di razionalizzazione della rete esistente possono essere realizzati in cavo interrato, idem Piemonte con l’interconnessione Italia-Francia che è stata interamente realizzata in cavo interrato.
“E’ una questione che riguarda la salute del cittadino e che richiede, di conseguenza, grande attenzione.”

I Consiglieri Berti, Scarabel, Baldin, Bartelle e Brusco del Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione il 20 luglio 2015 alla Giunta Regionale del Veneto. “Nessuno si oppone all’elettrodotto, semplicemente non è pensabile che l’area delle Dolomiti, patrimonio ambientale dell’umanità Unesco, venga deturpata da torri metalliche fino a 60 metri e da cavi aerei che corrono lungo vallate e crinali, tenuto conto che gli stessi cavi possono essere interrati garantendo sia l’approvvigionamento energetico sia il paesaggio. L’Unesco ci ha dato un riconoscimento meritato e straordinario, i cui contenuti e le cui aspettative abbiamo tutti il dovere di consolidare rispettando e valorizzando anzitutto le Dolomiti e chi ci abita” conclude D’Incà “E naturalmente, il rispetto del paesaggio e dell’ambiente vale per qualsiasi altra zona, tutta la Valbelluna compresa”.

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8 comments
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  1. D’accordo su tutto ma… è tecnicamente possibile interrare le linee?

  2. Sinceramente se ci sono problemi di elettromagnetismo, metterli interrati o in linee aeree, poco conta per la salute dei cittadini. Detto questo, per come viene gestito sto grande patrimonio dell’UNESCO. Ma!

  3. E poi, sono così sicuri che l’interramento dall’Austria all’Italia si possa fare con uno scavo di 1,00×1,00m di sezione?

  4. Lo dice Terna che si può interrare. Alleghiamo il video preparato dalla stessa Terna per promuovere i propri impianti innovativi, e pubblicizzato attraverso i suoi canali informatici.
    https://www.youtube.com/watch?v=jd1MOaSV78Y&sns=em

    Se è Terna che promuove gli interramenti, evidentemente si può fare. E se fosse davvero così pericoloso, qualcuno lo spieghi ai cittadini di ponte nelle Alpi, dove la linea sarà interrata in mezzo alle case di vi Zattieri.

  5. Peccato che Terna interpellata in tal senso su una riunione pubblica abbia risposto questo. «Non si può interrare» continua, «non è una soluzione percorribile perché la rete elettrica esistente è strutturalmente troppo fragile per assolvere, in caso di guasto, ai compiti della linea in cavo non più in servizio» Sarà vero? Sarà falso? Bo! Non lo so. Credo ai comitati civici, un po’ meno ai politici.

  6. abbiamo tenuto convegni con esperti del settore, ingegneri ecc, con i quali ci siamo informati. Non siamo degli sprovveduti. Non avevamo le competenze in merito e per questo ci siamo fatti appoggiare da chi ne sa più di noi. In tutte le parti del mondo si interrano le linee: tutte le isole sono interconnesse con il continente in linea che passa sotto il mare. Non abbiamo mai visto tralicci piantati sull’acqua. Questi sono i fatti.
    E’ impensabile che Terna non sostenga il proprio progetto. Il problema sono i sindaci e gli amministratori che, non rivolgendosi a esperti, si sono fidati dell’unica versione che avevano di fronte.

  7. E’ possibile senzaltro interrare ma poche volte è conveniente od opportuno sia sotto il profilo economico che ambientale.
    Checchè ne dicano i pasdaran dei comitati civici 🙂

  8. @ mirco settembre 3rd, 2015 16:35 : terna è nel giusto. Che si possa migliorare il progetto è possibile. Pensare che sia da interrare completamente, ac/dc che sia, è ….. 🙂 lasciamo perdere che i comitati non sono molto civici nei confronti di chi non è d’accordo con loro 😀