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Mostra-convegno di Villa Patt: nasce la filiera dei cereali antichi bellunesi

Set 2nd, 2015 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

villa patt 5Domenica 30 agosto villa Patt di Sedico è stata invasa da una miriade di spighe di cereali antichi, di sementi e di visitatori venuti da Veneto, Friuli, Trentino (e non solo) per riportare, ricevere, condividere semi, conoscenze, esperienze, progetti.
Oltre 300 le persone che hanno visitato la mostra di una quarantina di varietà di cereali coltivati nei circa 100 campi catalogo nati grazie al progetto avviato un anno fa dal Gruppo Coltivare Condividendo.
coltivare condividendo cereali antichiSotto ai portici della Villa erano esposte una “segale viola” che ha raggiungo i 2 metri e mezzo di altezza, una pianta di avena nuda che da un solo seme ha prodotto 54 steli e le spighe sempre affascinanti di grano Senatore Cappelli (dai baffi neri), Risciola, Gentil Rosso, Piave, Canove, i “padri” dei cereali, i monococchi e molto altro.

Molto l’interesse per riavviare la coltivazione di grano, segale, orzo, farro anche nella nostra provincia, per costruire assieme una filiera che dal campo arrivi fino al forno e al piatto.
Un’ipotesi che si va via via concretizzando dato che durante il convegno sono stati tanti gli interventi di chi si è messo a disposizione dell’idea, del progetto. C’è chi si è proposto come coltivatore, dei fornai si sono detti pronti ad acquistare tutta la farina prodotta in loco da cereali antichi (senza l’uso di chimica di sintesi), chi di mettere a disposizione vagli e mulini e in tanti hanno appoggiato l’idea di fare l’ acquisto comune di una trebbia parcellare.
coltivare condividendoCerto c’è ancora molto da fare, da incontrarsi, da decidere modalità, varietà e tempi, ma il primo importante passo è fatto. E’ nata una bella idea di filiera di cereali antichi anche in provincia di Belluno, una filiera dal basso, auto finanziata, partecipata e aperta a tutti coloro che credono nella biodiversità, nel coltivare sano (senza chimica di sintesi) e locale.

Molte e belle le testimonianze di progetti e iniziative nate attorno ai cereali antichi, ce ne hanno parlato Devis Bonanni (il famoso autore del libro “pecora nera”), Toni Vago (arci noto panificatore feltrino) il maestro Agostino che ha coinvolto una intera scuola nella semina, coltivazione, raccolta e trasformazione di questi cereali.

E’ davvero tanto il desiderio di farsi il pane, di farlo e assaporarlo assieme, convinti che ciò che ha danneggiato e molto l’agricoltura e il coltivare è stata si una logica di esclusiva ricerca del “massimo profitto e massima resa” a scapito di salubrità e qualità..ma anche il fatto che si è smesso di fare e costruire assieme.

A inizio ottobre i cereali antichi bellunesi raggiungeranno la Toscana dove è in programma una due giorni, organizzata da Rete Semi Rurali, in cui le tante esperienze di “filiera corta di cereali antichi” si confronteranno e capiranno come collaborare e aiutarsi vicendevolmente
Una ulteriore possibilità per fare conoscere la nostra Terra, le nostre grandi risorse e soprattutto per imparare

Ovviamente il progetto “campi catalogo di cereali antichi” ripartirà con nuove parcelle e sperimentazioni, e sarà sempre aperto a tutti coloro che vorranno partecipare sia in veste di coltivatore/sperimentatore (che potrà seminare sia piccole parcelle di pochi metri quadri che appezzamenti più ampi) che con altri ruoli e compiti.
Sul blog del nostro gruppo ci saranno a breve tutte le schede dei diversi cereali sperimentati, e i prossimi appuntamenti legati al progetto e la disponibilità di semente reperibile presso il vivaio biologico il Ruscello a Porcen di Seren del Grappa

Un grazie alla Pro Loco e all’Amministrazione di Sedico per l’aiuto e il sostegno dato
Gruppo Coltivare Condividendo – www.coltivarcondividendo.blogspot.com

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