Sunday, 24 June 2018 - 16:55

Elettrodotto sì, ma sottoterra. In trecento a Belluno, con tutti i rappresentanti dei partiti, per difendere le Dolomiti dai tralicci di Terna 

Ago 29th, 2015 | By | Category: Riflettore, Società, Istituzioni

manifestazione comitati civici terna belluno29 agosto 2015Pd, Lega Nord, Forza Italia, Rifondazione comunista, Sel, il Movimento 5 stelle, c’era quasi tutta la rappresentanza dei partiti sabato mattina a sostenere la manifestazione organizzata dai Comitati civici della Valbelluna a difesa delle Dolomiti.

Trecento persone hanno presenziato al corteo partito dalla stazione ferroviaria fino al centro città. C’era il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, il sindaco di Feltre Paolo Perenzin, il sindaco di Limana Milena De Zanet, gli onorevoli Federico D’Incà (Movimento 5 Stelle) e Roger De Menech (Pd), il consigliere regionale Jacopo Berti (Movimento 5 Stelle).

giauli E anche i rappresentanti del Gruppo Vivaio Dolomiti e delle Terre dei Giauli, le Terre alte della Provincia, che hanno scandito il percorso con il suono del corno.

“Chiediamo a Terna un nuova progetto dell’elettrodotto con il rispetto del territorio e delle proposte dei cittadini.
Una manifestazione che non è contro ma per migliorare un’opera che sarà impattante per le generazioni future”.

Comitati, cittadini e forze politiche, dunque, oggi chiedono a Terna l’interramento dei cavi. Una richiesta che non potrà più essere ignorata nella progettazione dell’elettrodotto.

“Noi diciamo sì alle infrastrutture – fanno sapere i Comitati civici della Valbelluna – ma non a quelle progettate con tecnologie di 50 anni fa. Difendiamo le Dolomiti e le nostre vallate!”

“Se le manifestazioni, come altre iniziative apparentemente di mera protesta, aiutano a interrare un metro in più di elettrodotto e a migliorarne i progetti, ben vengano” – ha dichiarato il deputato Roger De Menech, già sindaco di Ponte nelle Alpi, Comune che ahimè ha sottoscritto una discutibile “resa separata” a Terna che prevede tra l’altro il potenziamento della centrale di trasformazione di Polpet in cambio dell’interramento dell’elettrodotto esistente.

E comunque qui è in discussione l’intero progetto Terna, lesivo del patrimonio delle Dolomiti, non già la contrattazione di un metro in più o in meno di linea da interrare.

 

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12 comments
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  1. Un grazie a tutti.
    I bellunesi si svegliano e si uniscono, abbiamo impostato e creato una manifestazione in meno di un mese.
    Bello vedere tutte le forze politiche manifestare unite, ma più bello vedere i bambini, le mamme con il passeggino partecipare per difendere il proprio futuro.
    Ora speriamo che i politici facciono il loro dovere e che Terna ritorni sui propri passi.
    Andremo avanti con le osservazioni al progetto depositato al ministero.
    Oltre ai politici sopra indicati c’erano anche il Sindaco di Domegge di Cadore, di Mel, di Sospirolo e rappresentati delle amministrazioni si Santa Giustina, Seren del Grappa e i sindaci di Pieve di Cadore e Calalzo hanno confermato la loro solidarietà, dispiaciuti di non poter partecipare.
    Quindi popoli e politici dal Cadore a Feltre sono concordi il progetto va rifatto.
    Prossimo passaggio la Regione Veneto, Zaia ha già dato il suo benestare, se ci si unisce in poco tempo si risolve il problema, con vantaggio per tutti, compresa Terna.

  2. Un elettrodotto interrato ha, praticamente sotto tutti i punti di vista, un impatto maggiore dell’equivalente aereo
    Pensare che interrarlo sia la soluzione preferibile è un pò come credere di non essere visti se si nasconde la testa sotto la sabbia.
    Di primo acchito, considerate le presenze alla manifestazione verrebbe da dire “siamo in buone mani” 😀 ma, considerato che anche quelli che vorrebbero elettrodotti interrati e gasdotti aerei 😀 😀 😀 hanno diritto al voto e sono (imho) una minoranza molto rumorosa, possiamo considerare la loro presenza non necessariamente una adesione agli scellerati propositi delle teste insabbiate 😀 😀 😀 😀

  3. L’elettrodotto interrato ha un impatto maggiore di quello aereo? dipende dai punti di vista, per lombrichi e talpe sicuramente!

  4. l’elettrodotto interrato in linea continua non fa male a nessuno. interrarlo lontano dalle abitazioni tanto meno, mentre a ponte nelle Alpi interrano in pieno centro. quindi tu, Paolo perin, sei contrario a tre ingegneri che progettano reti elettriche (che abbiamo consultato), e alla stessa Terna che promuove l’interramento in continua come il futuro. o tu sei molto più intelligente di tutti o faresti un favore a tutti a tacere. siccome non hai nessuna competenza, informati, o sta zitto.

  5. @ Paolo Perin
    “Italia-Francia, la linea invisibile che trasmette energia.
    Grand’ile-Piossasco”
    Bellissimo video sul sito ufficiale di Terna S.p.A. che mostra al mondo le capacità tecniche raggiunte per le interconnessioni con l’estero.
    A Belluno tecnologia pre-bellica, linea Lienz -Scorzè con mostruosi tralicci nati già obsoleti.
    guardati il video e rifletti!!

  6. A Pastè. Sei la dimostrazione che non basta avere le informazioni per capire :-D. Continua pure a fare rumore. Anche tu hai diritto al trastullo 😀 😀

  7. @Paolo Perin. Come mai in Trentino hanno interrato tutta la nuova linea nella piana rolaliana?
    Tanti soldi spesi invano? Tutti cretini anche li?

  8. Siete sempre quelli contrari ai tralicci in Valbelluna ma favorevoli al prolungamento dell’ A27?

  9. Dai commenti si capisce come Terna abbia gioco facile. A cosa servono i sindaci?

  10. Diceva Spartaco “se non combattiamo uniti moriremo divisi”

  11. Memorie corte ? Quando nel 2000/2001 qualche frescone pensava di varare l’interramento delle linee elettriche in tutt’Italia (leggi Prodi felsinei), per fortuna di tutti i contribuenti italioti (che saremmo noi) si costituì il comitato scientifico Galileo 2001: bene ! Le migliori menti in campo scientifico riunitesi appositamente, sancirono (e qui sta l’atto di fede semprechè non si voglia mettere in dubbio, a prescindere, anche le principali leggi scientifiche) che l’interramento delle linee elettriche a nulla più serviva se non che a spartire un’enorme torta di lavori pubblici dal costo (manco a dirlo da chi pagato) di, lira più lira meno, 60Mila Miliardi. C’è bisogno di aggiungere altro ? Ora capite perchè, grazie a quegli studi (reperibili in internet), non se n’è fatto più nulla ? Bene ! Dopo 15 anni ancora ritorniamo sulla piaga ?? Pensate che in provincia scavare roccia sia come scavare nella sabbia di Scorzè ?? E chi pagherà, in concreto, i pesanti costi in più ?? Sempre Pantalone ??

  12. dal 2001 è cambiato il mondo, secondo te come portano l’energia in Sardegna ? In Sicilia ? Fra Francia e Italia ? In Val Camonica ? In Alto Adige ? In Trentino ? Comunque se fosse come dici tu, allora tanto meglio, il progetto va rivisto, poichè da Longarone a P.n.A. interrano e in pieno centro in via Zattieri ben 3 linee di altissima tensione quindi fermi tutti e apertura del tavolo e tu puoi fare il consulente.
    Per me vanno bene anche le boe con i cavi in aereo negli Oceani, forse la roccia delle altre valli è più friabile ? in Val Camonica interrano 160km di linee 220 – 132 che siano cretini ? comunque sia il progetto va fermato e rifatto perchè cosi come dici tu non va bene ne a me, ne a te e nemmeno a molti altri, anche nati dopo il 2001.