Wednesday, 21 November 2018 - 17:58

Aumentano i reati raccapriccianti in Veneto. Zaia: “Le coscienze romane colpevolmente dormono. Sentiamo lo Stato sempre più lontano”

Ago 27th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Zaia“Per mesi ho tentato di risvegliare le coscienze romane a Palazzo Chigi e al Viminale stilando un bollettino pressochè quotidiano sull’allarme criminalità in Veneto e sulla necessità di rafforzare tutti i possibili presidi di legalità. Niente da fare: le coscienze romane proseguono il loro colpevole sonno, mentre in Veneto la criminalità di ogni genere dilaga”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, alla luce di una ventina di reati commessi in Veneto solo ieri, torna a lanciare strali e richieste d’intervento al Governo nazionale, “che deve inviare uomini e mezzi per combattere la delinquenza perché i Veneti non ne possono più di regalare a Roma tasse che non vengono mai investite per rispondere alle loro necessità, sicurezza, sanità e lavoro in primis”.

“Il quadro è sempre più fosco – incalza Zaia – con i reati più raccapriccianti, come le violenze o tentate violenze sessuali e le aggressioni e truffe agli anziani, sempre più frequenti e quelli, ahimè oramai abituali, come rapine, furti, razzie in case, aziende, esercizi commerciali, parcheggi”.

“Ieri nel Trevigiano abbiamo assistito ad un fatto ignobile come uno sciacallo che ha rubato il portafoglio ad una persona deceduta nella sua auto prima che arrivassero i soccorsi, e ad uno emblematico, come l’ennesimo raid ladresco al parcheggio del pattinodromo, praticamente in pieno centro, più l’orrenda violenza carnale subita da una ragazzina in un locale della provincia. Nel Padovano sono state fatte fuori tre aziende nell’Alta e un bar a Selvazzano. Nel Veneziano, Jesolo segnala una violenta rissa fuori da una nota discoteca e una truffa perpetrata ai danni di una coppia di anziani; Martellago il furto in un market, Campalto un tentativo di violenza di gruppo ad una giovane donna. Nel Vicentino, ladri in casa a Bassano e furto persino all’ecocentro di Longare”.

“Mi fermo qui – conclude Zaia – ma per quel che posso continuerò a lottare e denunciare. Abbiamo non una ma due emergenze: la prima è la criminalità, la seconda è l’oblio delle coscienze romane e l’inerzia totale di una Stato che sentiamo sempre più lontano”.

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2 comments
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  1. Qui mi sa che tutti dormono, non solo Roma. Ci sono una miriade di agenti che potrebbero fare servizio sulle strade eppure ci sono solo 4 autovelox. Se tutti facessero il loro lavoro non saremmo in questa situazione. Tantè.

  2. Egregio presidente Zaia,
    a ciascuno il suo . Mi pare che sia un vecchio adagio, ma sempre efficace, Quindi , la prego di smetterla di praticare la logica dello scarica barile. Ma forse ho torto a raccomandarle questo, perchè lei i barili o le cisterne intende riempirle di vino. Insomma prosecco, facendo invadere,con le sue leggi e contributi, la nostra Valbelluna di vigneti avvelenati da fotofarmaci. Detto questo, le raccomanderei di richiamare l’attenzione sulle ladronerie del MOSE che ci sono costate, a noi cittadini costretti ad ascoltare le sue perorazioni romane,280 mila euro al giorno per dieci anni. Sa quanti poliziotti si sarebbero potuti assumere in servizio con quella valanga di soldi spariti per andare ad arricchire politici che sono stati in giunta regionale negli ultimi due decenni,
    . Pertanto, a ciascuno il suo.