Monday, 25 June 2018 - 17:55

Oliviero Toscani, il pubblicitario che non vuole esser chiamato pubblicitario alleggerisce le offese “Veneti ubriaconi”. Sul palco anche Luciano Benetton, fondatore del brand

Ago 23rd, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

toscani chiamuleraEra inevitabile che l’apertura dell’incontro con Oliviero Toscani per la rassegna Una montagna di libri all’Alexander Girardi Hall di Cortina condotta da Francesco Chiamulera sabato pomeriggio (22 agosto 2015), ruotasse intorno all’infelice provocazione “Veneti ubriaconi e alcolizzati atavici” lanciata nello scorso febbraio dall’istrionico pubblicitario dai microfoni de La Zanzara di Radio 24.

Ma non chiamatelo pubblicitario, perché a suo dire è offensivo, come ha tenuto a precisare nel corso dell’intervista Toscani, fotografo creativo, milanese di nascita figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera, divenuto celebre grazie alle campagne pubblicitarie realizzate dal  1982 al 2000 per Benetton.

Anche dal palco dell’Alexander Girardi Hall, l’eccentrico fotografo non retrocede dalle sue affermazioni, ma tenta solo di alleggerirle con il sorriso sulle labbra: “Ho detto che l’accento veneto ha l’aria etilica”. “Farò un libro – ha anticipato il noto pubblicitario che non vuol esser chiamato pubblicitario –  con tutte le mail di insulti e complimenti che mi sono state inviate. Sarà un bellissimo libro tutto scritto da voi”.

benetton toscani chiamulerePresente all’incontro c’era anche Luciano Benetton, fondatore del “miglior brand internazionale” come lo ha definito l’Economic Times, il più importante quotidiano finanziario indiano due anni fa, che invitato da Chiamulera a salire sul palco, ha raccontato alcuni aneddoti accaduti durante le campagne pubblicitarie.

“Con un budget modesto di 24 milioni di lire pari a circa 12mila euro – racconta Benetton -, la campagna pubblicitaria con la foto di Toscani di un cimitero militare di guerra in Francia, rifiutata da tutti i giornali, è pubblicata soltanto dal Sole 24 Ore. Ma la risonanza mediatica è formidabile perché l’immagine viene ripresa da tutta la stampa internazionale”.

 

 

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