Sunday, 9 December 2018 - 23:30

Ulss unica. Piccoli: “Roma sgancia bombe, si valuti l’Ulss extraregionale”

Ago 22nd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Il dibattito sul futuro delle due Ulss in provincia di Belluno non può prescindere dai continui tagli che Roma sta infliggendo alla sanità delle Regioni senza fare nessuna distinzione tra virtuose e sprecone. Siamo alle solite: Roma sgancia le bombe, gli enti locali raccolgono le macerie, con buona pace dell’applicazione dei costi standard che permetterebbero alla sanità veneta di mantenersi e anzi potenziarsi ulteriormente”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli nei giorni in cui nel Bellunese si è riacceso il dibattito sull’unificazione delle due Ulss provinciali.
“Il concetto di provincia montana introdotto dalla riforma Delrio è ancora lettera morta, non un euro in più alla sanità di montagna né alle Infrastrutture come ci hanno ricordato anche gli ultimi fatti di cronaca”, afferma Piccoli.
“Sulle due Ulss la politica e le Istituzioni bellunesi devono evitare di dividersi ulteriormente come successo anche in passato e reclamare quella “montanità” rimasta lettera morta a livello nazionale e accelerare con la Regione il percorso della specificità. È lo stesso Piano socio sanitario del Veneto a sottolineare le peculiarità della sanità bellunese e la necessità di preservare l’intera rete ospedaliera, da Belluno a Feltre, passando per Agordo, Pieve, Cortina e Lamon”.
“Serve un’azione politica forte che non neghi, nemmeno per un istante, l’efficienza della sanità feltrina, che negli anni, si è dimostrata tra le migliori in Veneto”.
“Secondo me la prima strada da percorrere per innescare nuove economie di scala è la collaborazione sempre più stretta tra Ulss 2 e Trentino: capire se ci sono i presupposti per creare una Ulss extra regionale. Non dobbiamo dimenticare che Feltre, grazie all’opera di Dario Bond, è l’unico ospedale a carattere interregionale del Veneto. Un riconoscimento che deve essere fatto valere. Il tavolo va quindi allargato ai territori che si servono a Feltre: dal Primiero – che in stagione ospita decine di migliaia di turisti – a parte della Valsugana vicentina e trentina, Enego, Alto Trevigiano”.
“Da ex sindaco e amministratore non amo i feticci, ma i risultati e l’operatività. Il punto fermo in tutta questa discussione è che nemmeno un posto letto deve essere toccato, né la capillarità del servizio sul territorio. Pieve, Auronzo e Agordo hanno già pagato in passato razionalizzazioni e tagli, ora basta. Per i grandi tagli si veda altrove”.

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4 comments
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  1. Perfettamente d’accordo con Piccoli: l’Ulss di Feltre dovrebbe diventare una Ulss extraregionale.

  2. Mi sembra molto interessante, al tavolo dovrebbe essere anche invitato l’ass. alla sanità trentina, Luca Zeni.

  3. Ma onorevole Piccoli, se da Roma sono arrivate bombe sulla sanità bellunese ( di competenza della regione) da Venezia sono arrivati fiori ? Egregio senatore, se davvero vuole fare qualcosa per la sua gente la smetta di fare campagna elettorale. Infatti. non vi sono, alle viste, elezioni.

  4. “extra regionale” in italiano significa al di fuori dalla regione… Piccoli vuole il feltrino fuori dal Veneto?