Monday, 25 June 2018 - 03:47

Migranti. Le precisazioni della Prefettura sull’utilizzo dell’ex scuola di Orzes: “Modello diffuso con utilizzo strettamente temporaneo (massimo 10 giorni) nell’ambito dell’emergenza sbarchi”

Ago 19th, 2015 | By | Category: Riflettore, Società, Istituzioni
Palazzo dei Rettori sede della Prefettura

Palazzo dei Rettori sede della Prefettura

Sulla notizia pubblicata ieri della sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune di Belluno per l’utilizzo dell’ex scuola di Orzes per l’accoglienza dei migranti, riceviamo e pubblichiamo una nota di precisazione della Prefettura, nella quale si sottolinea innanzitutto  “l’eventuale, eccezionale e strettamente temporaneo (massimo 10 giorni), utilizzo della ex scuola di Orzes nell’ambito dell’emergenza sbarchi, per meglio specificarne l’utilizzo”.

“Questa Prefettura, di concerto con le Amministrazioni Comunali, ha adottato un modello di accoglienza di tipo “diffuso”, che non contempla cioè eccessive concentrazioni di migranti in singoli luoghi – che, come regola d’esperienza, generano gravi difficoltà di gestione – né l’utilizzo di caserme, grandi immobili o tendopoli, bensì di appartamenti per ospitare piccoli gruppi di migranti.

Tale modello, che sinora ha conseguito risultati apprezzabili, richiede tempistiche più lunghe per l’organizzazione delle strutture (ad esempio per la stipula dei contratti di locazione e l’attivazione delle utenze), potenzialmente non compatibili con eventuali invii improvvisi di migranti; per tale motivo è stato in passato necessario ricorrere per alcuni giorni al ricovero presso la struttura di Orzes in attesa che fossero pronti i posti negli appartamenti. Peraltro tale circostanza, dopo la stipula dei contratti con le cooperative, non si è nuovamente concretizzata e, stante l’impegno delle cooperative ad individuare strutture di accoglienza prima dell’arrivo dei migranti, costituisce un rimedio estremo ed eventuale, a “chiusura del sistema”.

Il protocollo firmato formalizza dunque il rapporto già in essere tra Comune di Belluno e Prefettura ed è finalizzato esclusivamente ad accollare l’onere per eventuali danni causati da terzi all’immobile alla Prefettura, tenendo così indenne il Comune di Belluno da eventuali responsabilità patrimoniali, nel caso in cui fosse necessario utilizzarlo in via transitoria anche in futuro. Il protocollo non contempla l’uso della struttura come “centro di smistamento” – come è stato affermato da alcuni media in passato – o come struttura di accoglienza.

Si sottolinea peraltro che questa Prefettura, nel perseguire sempre l’obiettivo di una ragionevole distribuzione territoriale delle strutture di accoglienza, ha assicurato al Sindaco Massaro, a fronte di sua espressa e condivisa richiesta, di avere fornito apposito indirizzo alle cooperative affinché si eviti per il futuro di gravare ulteriormente il territorio del Comune di Belluno con l’assegnazione di altri profughi”.

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