Friday, 22 June 2018 - 14:57

Livello dei bacini durante la stagione turistica. Confcommercio Belluno richiama al rispetto del paesaggio come bene economico

Ago 13th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

confcommercio bellunoConfcommercio Belluno è stato tra i primi soggetti in provincia a portare all’attenzione dei media e degli amministratori locali il problema del costante svaso nel corso della stagione estiva dei laghi artificiali presenti sul territorio. Già nel 2010 infatti si erano tenuti incontri con gli attori istituzionali e si era proceduto a sensibilizzare mediante comunicazioni formali, le amministrazioni centrali, affinché agissero in favore del mantenimento di un livello decoroso degli invasi durante la stagione turistica.

Alla luce di queste iniziative, unificate a quelle dei sindaci, in particolare quello di Pieve di Cadore e del presidente dell’Unione Montana Centro Cadore che hanno conferito precisi incarichi legali per tutelare gli interessi delle comunità residenti in Cadore come sul lago del Corlo, si paventa, in un estate torrida come quella in corso, ancora il rischio di veder trasformare in “pozze” i nostri laghi.

Ciò che dunque per altre vallate e territori a vocazione turistica è considerato un punto di eccellenza attraverso le attività legate all’esistenza di un bacino lacustre, anche se artificiale, per la provincia di Belluno invece diventa un elemento penalizzante mutilando il paesaggio (inserito nei beni soggetti a tutela da parte dell’Unesco) per azioni che molto spesso si sono rivelate di dubbia utilità.

Paolo DoglioniAlla luce infatti di queste considerazioni, preme cercare di comprendere quali siano effettivamente i costi e quali i benefici delle azioni di svaso che vengono intraprese nel momento in cui il nostro paesaggio dovrebbe presentarsi nella maniera migliore. A ragione di ciò dunque è essenziale approfondire chi sopporta i costi di queste azioni e a vantaggio di chi sono i benefici. A tali quesiti il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, chiede sia data una risposta chiara e puntuale. Il rispetto e la valorizzazione del paesaggio infatti, sono alla base di un economia che intende vocarsi al turismo, rappresentano il vero e proprio “prodotto” da proporre, da parte degli operatori, su un mercato che risulta sempre più complicato, sempre più globale. Senza un contesto territoriale da poter proporre in maniera certa, risulta dunque impossibile fare turismo e dunque creare una economia stabile in montagna.

Le esigenze delle nostre comunità dunque, devono essere messe sullo stesso piatto della bilancia rispetto a quelle dei consorzi irrigui della pianura, con questi soggetti, attraverso i nostri rappresentanti politici, dobbiamo dialogare e far capire anche a loro, ancora una volta, che il presidio della montagna si attua dando un futuro economico alle comunità che la popolano e che moto spesso le azioni che mutilano il nostro ambiente e paesaggio comportano danni enormi per noi e benefici irrisori per la pianura, attraverso interventi di dubbia efficacia.

Share

Comments are closed.