Monday, 25 June 2018 - 18:02

Proposta di legge Zaia per l’unificazione delle Ulss di Belluno e Feltre. Le osservazioni del Gruppo consiliare “In Movimento”

Ago 8th, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

Sulla proposta di legge n.23 del 26.06.2015 presentata direttamente dal governatore del Veneto Luca Zaia, relativa all’unificazione delle due Ulss di Belluno e Feltre in “Ulss Dolomitica”, oltre alla non meno rilevante riorganizzazione del comparto sociale, intervengono Francesca De Biasi presidente terza commissione consiliare comune di Belluno, Marco Purpura, capogruppo della lista “Inmovimento”, Pierenrico Lecis, membro della terza commissione consiliare comune di Belluno, in rappresentanza del Gruppo Consiliare del Comune di Belluno “In Movimento”.

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in movimento per massaroL’istituzione dell’ULSS unica, denominata “Dolomitica”, ci vede nel complesso d’accordo, (peraltro già il Consiglio comunale di Belluno ha votato unanimemente un odg di accompagnamento ad una delibera sui servi socio sanitari dell’ULSS 1 che sosteneva l’allora solo ipotetica unificazione nel 2012), tuttavia rispetto alla proposta di legge depositata occorre assicurare con maggiore incisività che il nuovo impianto che va delineandosi, soprattutto con
riguardo al cd. “Azienda Zero”, che avrebbe compiti di programmazione e gestione accentrata della sanità regionale
rispetto a tutte le ULSS (ricordiamo che scenderanno da 21 a 7, una per provincia), sia un mezzo efficace per razionalizzare ed ottimizzare tutta la rete sanitaria regionale, a patto che le decisioni siano attente e ponderate rispetto alle specifiche esigenze dei territori alpini, per evitare il facile rischio che la nuova configurazione del sistema sanitario diventi invece all’opposto uno strumento per accentrare le scelte in materia sanitaria a scapito delle comunità locali. In particolare, la riforma sanitaria dovrà facilitare la specializzazione dei servizi ospedalieri delicati, evitando doppioni dove non necessari, razionalizzare le attività che comportano spese eccessive rispetto ai risultati in termini di sicurezza ed efficacia degli interventi a partire e nel rispetto delle eccellenze che in ogni presidio si sono formate negli anni ; tutto ciò non dovrà pregiudicare la qualità dell’erogazione delle prestazioni attualmente assicurate, ma dovrà facilitare lo sviluppo di procedure volte ad un miglioramento dei livelli sanitari già in essere a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Al contempo la riforma deve assicurare un forte investimento nel
sistema di cura territoriale a tutela delle popolazioni residenti in periferia, che non devono né possono essere discriminate, così come da principio della specificità riconosciuta al nostro territorio montano. Il Direttore Generale dell’ULSS, anche con il nuovo sistema sanitario, speriamo dunque non diventi un mero esecutore di scelte
prese altrove, ma co-attore insieme alle forze locali del benessere di tutta la nostra comunità bellunese, dalle terre alte più lontane del Comelico fino ai territori del feltrino. Bene quindi l’Ulss Dolomitica ma a patto che sia una scelta garante della nostra specificità montana che punti ad unificare maggiormente il nostro vasto territorio di montagna, non certo a disgregarlo.
Rispetto alla modifica dell’attuale organizzazione dei servizi sociali, ed in particolare all’eliminazione del ruolo del direttore dei servizi sociali e delle funzioni territoriali, va dato atto che la riforma Zaia si uniforma alle realtà già presenti in molte Regioni italiane e merita altrettanta attenzione per il fatto che oggi, questi servizi, operano su delega dei Comuni. Va al contempo sottolineato che questa impostazione, se portata a termine, condurrà nei prossimi anni gli Enti Locali ad effettuare scelte strategiche assolutamente fondamentali ma di non
facile adozione, o decidendo da un lato di riappropriarsi delle deleghe sui servizi sociali per poterle gestire in modo autonomo secondo i bisogni della propria realtà (ma anche con l’inesperienza accumulata in anni di delega al servizio sanitario) o dall’altro, in alternativa, di mantenere in essere, come accade ora più spesso, le deleghe all’ULSS, probabilmente con esiti dall’incerto significato se non verrà anzitutto rafforzato nel progetto di riforma il ruolo della
Conferenza dei Sindaci, (vista la soppressione, purtroppo, della attuale figura del direttore dei servizi sociali), attribuendo ad essa reali poteri di indirizzo e di programmazione sul reperimento delle risorse per gli investimenti da perseguire per tali servizi che rappresentano, mai come in quest’ultimo lustro, un settore con bisogni sempre più crescenti.

Francesca De Biasi  – presidente terza commissione consiliare comune di Belluno
Marco Purpura – capogruppo della lista “inmovimento”
Pierenrico Lecis – membro della terza commissione consiliare comune di Belluno
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