Sunday, 20 May 2018 - 21:49

Edilizia, stazione unica appaltante. Un aiuto alle imprese di un settore in difficoltà

Ago 7th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

lavoro operaiLe categorie economiche bellunesi plaudono alla costituzione della stazione unica appaltante promossa dalla Provincia di Belluno. Un’iniziativa, questa, che permetterà alle amministrazioni comunali, in particolare quelle più piccole, di delegare la gestione dei bandi di gara, con tutto ciò che ne consegue in termini di applicazione di una normativa tra le più complesse del sistema burocratico italiano. Con ricadute positive anche per le imprese dell’edilizia, tra i settori economici più esposti alla crisi economica degli ultimi anni.

«La ripresa dei lavori pubblici in provincia di Belluno – commentano in una nota congiunta le sezioni edili di Confindustria Belluno Dolomiti, Confartiginato Imprese Belluno e Appia Cna – è certamente una questione di finanziamenti, ma anche di idee, organizzazione e di impegno e volontà di tutelare, a norma di legge, le imprese del territorio.
La costituzione della stazione unica appaltante realizzata dall’amministrazione provinciale, che avevamo richiesto in più occasioni, è un primo passo, ma soprattutto un’opportunità per fare squadra e definire anche a livello provinciale bellunese degli standard comuni nell’applicazione delle norme. In particolare per quanto attiene le procedure negoziate, permangono sul territorio una pluralità di prassi che traducono alcuni complessi principi normativi (trasparenza, parità di trattamento, non discriminazioni..) in posizioni ed interpretazioni difformi da zona a zona e da tecnico a tecnico. Ciò non facilita le cose né per le imprese né per le amministrazioni».

«Ci sono certamente realtà molto positive – aggiungono le sezioni edili delle tre associazioni di categoria bellunesi – e contesti professionali di pubblici funzionari che ci mettono il massimo dell’impegno con il coraggio di sperimentare anche soluzioni per la tutela del patrimonio imprenditoriale locale. In tal senso è certamente da apprezzare l’esperienza di Farra d’Alpago, che ha recentemente utilizzato l’elenco della legge 25 promosso dalla provincia di Belluno per selezionare parte delle imprese da invitare. L’idea che sosteniamo da sempre è proprio quella di trovare soluzioni che, garantendo il rispetto delle norme e dei principi, non dimentichino quali strumenti le stesse norme abbiano stabilito, al fine di tutelare un patrimonio imprenditoriale locale fonte di vita per le stesse pubbliche amministrazioni, evitando gare al ribasso che di questi tempi inficiano qualità e professionalità».

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