Sunday, 20 May 2018 - 21:44

Anche Forno di Zoldo e Zoldo Alto verso l’unificazione in “Val di Zoldo”. Il disegno di legge passa in Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione

Ago 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

val di zoldoLa giunta regionale, su relazione del vicepresidente Gianluca Forcolin, ha adottato il disegno di legge per l’istituzione del nuovo Comune, denominato ”Val di Zoldo”, mediante la fusione dei Comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto della Provincia di Belluno.

“E’ la stessa Costituzione – fa presente Forcolin – che, con gli articoli 117 e 133, consente alle Regioni di modificare le circoscrizioni territoriali dei Comuni, sentite le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla normativa regionale. La legge veneta che disciplina la materia è la n. 25 del 1992. Le variazioni delle circoscrizioni comunali possono consistere anche nella fusione di due o più Comuni in uno nuovo e tali variazioni possono essere conseguenti al processo istituzionale avviato mediante l’Unione di Comuni”.

Alla luce di questa normativa, i due Comuni zoldani hanno chiesto alla Giunta Regionale di rendersi promotrice di un disegno di legge di fusione e i due Consigli Comunali hanno congiuntamente concordato che il nuovo Comune si chiamerà “VAL DI ZOLDO”; la sede legale sarà a ZOLDO ALTO; si provvederà ad una riorganizzazione degli uffici e dei servizi al fine di giungere a soluzioni operative che valorizzino al meglio le professionalità presenti all’interno dei due Comuni.

Lo spopolamento della Val di Zoldo ha portato negli ultimi trent’anni una diminuzione sensibile e consistente dei residenti effettivi. La fusione dei due Comuni creerà un nuovo ente locale con circa 3.500 abitanti, dislocati in un territorio di circa 141 kmq. in un’area prettamente montana. Tra i vantaggi attesi dalla fusione, un contributo straordinario commisurato al 20% dei trasferimenti statali; l’esenzione dal patto di stabilità per 5 anni; il contenimento dei costi conseguenti alla realizzazione di economie di scala. Il disegno di legge passa ora al consiglio regionale per la discussione e l’approvazione definitiva.

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