Monday, 20 August 2018 - 17:27

La stazione elettrica di Polpet sarà una delle più grandi d’Italia. Linee potenziate a 380 KV. Comitati civici della Valbelluna: “Inaccettabile che dei piccoli comuni da 3-400 abitanti decidano le sorti del futuro energetico”!

Ago 4th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

traliccio-270x270Tralicci piantati in zone Sic e Zps, da Pieve di Cadore fino alle porte di Belluno. Piloni in zone idrogeologicamente instabili. Cavi elettrici che corrono lungo le dorsali delle montagne, con grave pericolo per gli elicotteri del Suem e del Soccorso Alpino e con uno sfregio ai siti Unesco 3 e 5 delle Dolomiti, toccati dal progetto di razionalizzazione degli elettrodotti. Cavi elettrici che attraversano più e più volte il fiume Piave, in odore di candidatura per la World Heritage List dell’Unesco.

Questa è la “bella” e “splendida” operazione di Terna spa!

Come bellunesi dovremmo essere tutti contenti di avere il privilegio di essere trattati con i guanti da un’azienda a maggioranza pubblica – affermano i Comitati civici della Valbelluna – Invece, non possiamo essere contenti. Tantomeno dopo che Terna ha depositato le integrazioni al progetto.

Guarda caso, integrazioni che ricalcano al 100% quanto suggerito dal commissario Via Bortolo Mainardi. Strano che l’ente che dovrebbe valutare, dia suggerimenti al proponente di un progetto.

Allo stesso modo è strano che ancora nessuno dei nostri amministratori si sia accorto che quella che viene definita razionalizzazione sia in realtà un progetto più ampio. Abbiamo la certezza – proseguono i Comitati – , semplicemente leggendo i documenti sul sito di Terna, che le nuove linee elettriche, potenziate a 380kV, saranno un’interconnessione Italia-Austria. Per questo non ci fermiamo: la questione non riguarda Belluno, o Limana.

La questione è che a Ponte nelle Alpi verrà potenziata la stazione elettrica, che diventerà una delle più grandi d’Italia. E di conseguenza tutte le linee in entrata e in uscita saranno potenziate. La questione riguarda la strategia energetica di questo Paese: per questo chiediamo una riprogettazione seria e condivisa.

Lo ripetiamo: non siamo per il “non si fa”. Siamo per il “si fa bene”.

E per fare bene, è necessario che tutti sappiano e che tutti siano messi nelle condizioni di poter decidere al meglio. È inaccettabile che tre o quattro comunelli da 300-400 abitanti decidano le sorti del futuro energetico del Paese oltre che del futuro ambientale e paesaggistico del Bellunese e del Veneto.

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5 comments
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  1. Quando presentarono il piano a pontr nelle alpi a firma di Reolon De Pasqual fui l unico a dire in assemblea checera una cazzata. Il giorno dopo non uscì nulla. Su nessun giornale.

  2. Salve! Quali sarebbero questi 3-4 comunelli? Grazie

  3. È’ anche inaccettabile che questi comitati – carbonari, devono essere, perché non sappiamo dove si riuniscono, quando è cosa hanno deciso, con quali maggioranze, con quali ordini del giorno – si ergano a paladini della democrazia. i sindaci e i consigli comunali sono eletti, i comitati no. La democrazia quesa è!!!! a meno che non vogliamo chiudere i nostri municipi e dare le chiavi a Pastella. Certo, è un’idea….. questo, ovviamente , prescinde dal merito della questione Terna.

  4. DEMOCRAZIA ?
    Come quella dimostrata durante una manifestazione pubblica quando Sindaco e assessore all’ ambiente di Ponte nelle Alpi dopo aver preso la parola hanno impedito a chiunque di intervenire ?

    CARBONARI I COMITATI?

    Come definire allora l’assessore all’ambiente(!) che solitario e onnisciente ha condotto la trattativa con
    TERNA S.p.A. portando a casa il potenziamento della sottostazione elettrica di Polpet e di tutte le linee ad essa afferenti in cambio dell’interramento zigzagante di una linea 220 kv tra le abitazioni di Ponte nelle Alpi ?

    NO GRAZIE simbad, tu non puoi dare lezioni dal basso del tuo vile anonimato.

  5. l’anonimato sarà anche vile, ma c’è molto di condivisibile in quello che dice il marinaio 🙂