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Il Pinturicchio rivela il suo segreto a Cortina. La scandalosa opera Il Bambin Gesù delle Mani in Italia per una mostra-evento dall’ 1 dicembre al 31 gennaio 2016

Ago 1st, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Il Bambin Gesù delle Mani del PinturicchioInizialmente si pensava che fosse una leggenda, impossibile che un’opera così scandalosa potesse essere stata realizzata. Ma poi, 500 anni dopo, Il Bambin Gesù delle Mani del Pinturicchio è comparso dal nulla e, grazie allo sforzo della Fondazione Guglielmo Giordano, è tornato a far parlare di sé. Appassionati d’arte ma non solo, il fascino di questo capolavoro supera lo spazio e il tempo, e dopo aver stregato il pubblico dei più importanti musei del mondo come il Guggenhaim di New York e il Musèe Mailloid di Parigi, sarà di nuovo accessibile al pubblico italiano durante l’esclusiva mostra che si terrà dal 1 dicembre al 31 gennaio 2016 presso il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.

Il dipinto, gemma dell’arte umbra rinascimentale, è anche custode di un intrigo celato che ha la sua genesi negli appartamenti di Papa Alessando VI Borgia (1431 – 1503), senza dubbio uno dei più discussi della storia e committente dell’opera del Pinturicchio.

Con questa mostra, la Fondazione Giordano vuole raccontare un’opera d’arte sublime, di una bellezza unica, ma soprattutto di grande potere. Era stato il Vasari a rivelarne l’esistenza nelle sue «Vite», ma la scena raccontata sembrava così scandalosamente impossibile da far ritenere la notizia un falso. In esso era raffigurata l’adorazione della Madonna con Bambino da parte del Papa, ma il volto femminile altro non era che il ritratto di Giulia Farnese, sua bellissima amante e madre di un figlio a lui attribuito. 

Il dipinto di Pinturicchio era, in altre parole, la testimonianza indiretta di una relazione che stava sulla bocca di tutti ma che non poteva essere detta.

L’iniziativa è supportata da una articolata e capillare campagna di comunicazione (cortina.pinturicchio@krt.agency ) finalizzata al raggiungimento di target diversificati ed eterogenei. E’ previsto un importante ed impattante afflusso di pubblico che genererà un ritorno positivo sul territorio e sulla percezione dell’immagine di tutte le realtà che contribuiranno a realizzare una collaborazione attiva con l’iniziativa.

La Mostra, carica di un grande significato storico e culturale “rappresenta un’interessante opportunità per chi nutre la volontà di accostare i valori del proprio brand a quelli dell’arte italiana, che da secoli si contraddistingue all’interno dello scenario mondiale.”, ha dichiarato il Prof. Franco Ivan Nucciarelli, curatore della mostra. “Un capolavoro del genere va condiviso e salvaguardato, e anche i privati possono dare un enorme contributo “, conclude Andrea Margaritelli, Vice-Presidente della Fondazione Giordano.

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