Monday, 24 September 2018 - 23:08

Anello delle Dolomiti. De Menech: “La ferrovia diventerebbe un formidabile strumento per l’economia montana”.

Ago 1st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

«Completando l’”anello delle Dolomiti” la ferrovia diventerebbe un formidabile strumento a supporto del turismo e dell’economia montana, soprattutto in vista dei Mondiali di Cortina del 2021». Lo afferma il parlamentare bellunese Roger De Menech, impegnato a porre il tema sul tavolo del governo e pronto a lavorare sui progetti attraverso i fondi di confine.

Lo sviluppo del trasporto ferroviario è una delle priorità del governo, Anche per quanto riguarda il Bellunese. De Menech ricorda di aver posto all’attenzione del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, la situazione delle due ferrovie presenti in provincia e c’è una disponibilità di massima del ministero a pensare ai futuri sviluppi senza le pregiudiziali che hanno contraddistinto la posizione dei precedenti governi nazionali.

«E’ necessario approfondire la possibilità di completare il cosiddetto “anello delle Dolomiti” con il prolungamento dell’attuale ferrovia verso Cortina e Dobbiaco a nord e il raccordo con la Valsugana da Feltre a ovest», afferma il parlamentare. In particolare, il prolungamento verso Cortina consentirebbe di collegare direttamente due patrimoni Unesco, le Dolomiti e Venezia. Sarebbe così possibile sfruttare al meglio la connessione ferroviaria con l’aeroporto Marco Polo di Venezia, prevista dal governo tra le infrastrutture prioritarie».

Riguardo ai finanziamenti, spiega De Menech, «sono tutti da trovare, ma per farlo servono i progetti di fattibilità e un piano di lavoro da concordare tra governo, Regione, Province autonome e Rfi. Credo che un primo passo possa essere inserire la progettazione tra le iniziative strategiche per lo sviluppo delle aree montane attraverso i fondi di confine. Su questo posso assicurare tutto l’impegno del Comitato paritetico».

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One comment
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  1. Viva il treno delle Dolomiti! maa… Per il 2021 (cinque anni e pochi mesi) sarebbe già un gran risultato avere i progetti pronti e i finanziamenti.
    Per il 2021 “l’amico Graziano” e il governo dovrebbero dare la disponibilità alla buona manutenzione ordinaria delle strade esistenti e la realizzazione di un bacino di contenimento per la nuova frana di Acquabona.
    Per raccontare favole non servono comunicati stampa.