Tuesday, 21 November 2017 - 21:22

Treno delle Dolomiti: il Bard ne rivendica paternità e ruolo

Lug 30th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

“Bene l’accelerazione sulla questione del Treno delle Dolomiti, non si dimentichi però il ruolo promotore del Bard. Abbiamo dato il via alla discussione, abbiamo ancora tanto da dare e vogliamo continuare a contribuire affinché tutti i Bellunesi siano protagonisti.”.
Alla vigilia dell’incontro in Confindustria Belluno Dolomiti, il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti rivendica il ruolo principale che gli spetta nel dibattito sul futuro del Treno delle Dolomiti: “Abbiamo rimesso l’anello ferroviario al centro della discussione politica più di un anno fa, quando abbiamo appoggiato l’eurocandidatura di Herbert Dorfmann. Ci abbiamo sempre creduto, ci crediamo ancora di più ora che anche il mondo politico ed economico hanno capito che è questa la strada da seguire per ridare vitalità alla nostra montagna”.
“Già durante la campagna elettorale per le europee della primavera del 2014 in più occasioni e ancora all’assemblea annuale del movimento di un mese fa, l’onorevole Dorfmann ha sottolineato la possibilità di utilizzare fondi europei per le grandi opere per finanziare il Treno delle Dolomiti e, con l’onorevole Roger De Menech, ha rilanciato l’ipotesi di utilizzare i fondi di confine e/o Interreg per sostenere i costi di progettazione. Questa è la strada da seguire, e noi vogliamo e dobbiamo essere protagonisti di questo cammino”.
“Siamo onorati che i vertici di Palazzo Piloni e Confindustria condividano la nostra idea – concludono dal Bard – e siamo felici che sia nato un comitato a sostegno di questo progetto. Al nostro movimento, che in consiglio provinciale può anche contare su un consigliere, va però riconosciuto un ruolo fondamentale nel dibattito, anche per mettere a servizio di tutti la nostra rete di relazioni: da Trento a Bolzano, fino a Bruxelles, Strasburgo e Innsbruck, sono tanti i contatti che possiamo far pesare per dare l’accelerata positiva a questo progetto ma dobbiamo e vogliamo essere presenti come parte attiva in tutti i prossimi tavoli di discussione”.

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13 comments
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  1. Aspetterei con prudenza di salirci sopra o quantomeno di affidare a mia figlia questo viatico. Ciò detto è bene ricordare per onestà intellettuale che progetti più o meno similari, alcuni dei quali piuttosto affinati, sono riposti nei cassetti sin dal 1983.

  2. La politica del piantar bandierine…

  3. Si siamo stati i primi… grazie alla intuizione di chi abbiamo buttato fuori.
    Ma bravi! Zitti dovreste stare.

  4. Ma siii Herbert,Roger,BARD,Larese Filon,tutti subito sul trenino .Oggi si va a Gardaland !!!

    DIVERTITEVI BAMBINI!!!!!!!!

  5. Mamma mia ………..

  6. Finalmente anche Confindustria ha cambiato idea…….se è stata convinta dal BARD lo dica…

  7. L’idea è vecchia come il cucco, l’ho riproposta io l’anno scorso e comunque per inserirla nella campagna per le europee del BARD ho dovuto sudare sette camicie, visto che Broccon è Bona temevamo cbe volessi farci su una campagna elettorale personale.
    Il BARD- ruota di scorta del PD è retto da persone che agiscono al di fuori dello statuto. Persone che sono decadute dalle rispettive cariche da gennaio scorre e farebbero bene a togliersi dai piedi visto che il BARD ē da tempo solo foriero di confusione o alla ricerca di qualche soldo da spillare ad un ente pubblico per il tramite di cariche politiche in modo da poter continuare, a spese del contribuente le sue campagne autoreferenziali. Andate a casa che è meglio. Bona , Cason e Broccon siete bolliti rendetevene conto.

  8. se ne parlava ancora quando il veneto era austriaco

  9. Locatelli: Strada ferrata bellunese. Anno 1865. Praticamente un protobardista (LOL)

  10. patetici a dir poco i 3 del BARPD

  11. Semplicemente ridicoli, al limite dell’indecenza…

  12. Forse il testo è interpretabile troppo come autoreferenziale. In realtà si intendeva esprimere soddisfazione per l’interesse attorno quest’idea. Credo però che più ci sarà condivisione anzichè critiche e divisioni alla bellunese, più sarà agevole trovare il modo di rendere realizzabile quest’importante opera. L’idea è vecchi-vecchissima, ma attualissima. Il BARD ha avuto solo il merito di rilanciare la questione attraverso l’eletto europarlamentare Herbert Dorfmann.
    Quindi evitiamo attacchi, ingiurie e supposizioni non veritiere. Guardiamo all’obiettivo.

  13. Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca.
    Come col Bard.

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