Wednesday, 22 November 2017 - 01:04

Internazionali di Cortina d’Ampezzo dal 1 al 9 agosto al Tennis Country Club Cortina. Anche Gianluigi Quinzi, vincitore di Wimbledon junior al Challenger ampezzano da 50.000 dollari di montepremi 

Lug 30th, 2015 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Riflettore
Gianluigi Quinzi -  foto Milesi

Gianluigi Quinzi – foto Milesi

Numero 1 del mondo under 18, vincitore di Wimbledon junior, il giovane più atteso del tennis italiano. Ci sarà anche Gianluigi Quinzi agli Internazionali di Cortina, seconda edizione del Challenger ampezzano che scatta sabato 1 agosto con le qualificazioni. Ma per vedere all’opera il 19enne marchigiano bisognerà aspettare il tabellone principale, perché al baby azzurro è stata ufficializzata la quarta wild card per l’accesso al main draw, quella scelta e assegnata dagli organizzatori. “La nostra filosofia è puntare sempre sui giovani – spiega il direttore del torneo Andrea Mantegazza – e questa è una scelta che va proprio in quella direzione. Lo scorso anno è stato così – prosegue Mantegazza – soprattutto con gli stranieri: c’era Filip Krajinovic, che poi vinse e che torna anche quest’anno, c’era Borna Coric, che ormai è già lanciato nei tabelloni del circuito Atp. E quest’anno tocca all’Italia”. Quinzi non arriva da un momento facile, dopo l’ondata di interviste, prime pagine e apparizioni tv figlie del dominio nel circuito Under 18 (2012) e della vittoria sull’erba di Londra (2013) sono arrivati i momenti più difficili. Con i risultati, con gli infortuni, con la gestione dei rapporti con i propri allenatori. Che si sono susseguiti uno dopo l’altro, fino all’ultima separazione da Giancarlo Petrazzuolo di inizio luglio e fino all’attuale fase di stallo, in cui si parla di un avvicinamento – in prova – al coach belga Jan De Witt, allenatore di due pezzi da 90 del tennis francese come Gilles Simon e Gael Monfils.

Il torneo di Cortina sarà così un ennesimo banco di prova importante per verificare lo stato di salute di GQ, che si affianca a una truppa ben assortita di italiani in gara. Guidata, a onor della finale conquistata lo scorso anno, da Federico Gaio, ma in cui spiccano i nomi di Paolo Lorenzi, n.83 Atp, Andrea Arnaboldi e l’ex davisman Filippo Volandri. Con il nome di Quinzi si chiude così il capitolo assegnazione wild card, dopo che mercoledì erano state comunicate le tre a disposizione della Federtennis azzurra, andate ad Alessandro Giannessi, Gianluca Mager e all’argentino naturalizzato italiano Francisco Bahamonde. E così il prossimo appuntamento ufficiale per il secondo Challenger di Cortina è già quello con il campo, a partire dalle 10 di sabato mattina, per la precisione, quando scatteranno i match dei primi turni di qualificazione. Ma sarà un sabato pienissimo, quello sull’agenda ampezzana, perché oltre ai primi incontri, andrà in scena anche la cerimonia di sorteggio del tabellone principale. Che si terrà in centro a Cortina a partire dalle ore 18. “Quest’anno – sottolinea Mantegazza – la volontà è quella di abbracciare maggiormente tutta la città, facendo respirare tennis non solo a chi è sulle tribune, ma anche a tutti quelli che si godono Cortina in agosto”. Per farlo, sono in programma 9 giorni di eventi senza sosta.

INFO & TICKET – Costi e informazioni aggiuntive presso la segreteria del Tennis Country Club Cortina, allo 0436/868486 – info@tenniscortina.it, www.tenniscortina.it, www.atpcortina.com.

GIÀ NEL MAIN DRAW – Lista aggiornata al 30 luglio 2015: Filip Krajinovic (Srb, 87), Paolo Lorenzi (Ita, 88), Daniel Munoz-De La Nava (Esp, 109), Andrey Kuznetsov (Rus, 121), Andre Ghem (Bra, 131), Maximo Gonzalez (Arg, 147), Gerald Melzer (Aut, 165), Andrea Arnaboldi (Ita, 168), Aslan Karatsev (Rus, 173), Filippo Volandri (Ita, 193), Javier Marti (Esp, 198), Ruben Ramirez Hidalgo (Esp, 202), Matteo Viola (Ita, 206), Federico Gaio (Ita, 207), Pedro Sousa (Por, 220), Mohamed Safwat (Egy, 222), Gianluca Naso (Ita, 240), Roberto Marcora (Ita, 242), Riccardo Bellotti (Ita, 247), José Checa-Calvo (Esp, 269), Christian Garin (Chi, 271), Pedja Krstin (Srb, 281).

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