Saturday, 18 November 2017 - 10:30

Aeroporto “Marco Polo” di Venezia: individuati dalla Guardia di finanza 750 corrieri di valuta pronti a far volare all’estero oltre 10 milioni e mezzo di euro nella prima metà dell’anno 

Lug 30th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

guardia di finanzaL’attività di intelligence e di controllo effettuata dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Tessera unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane, nella prima metà dell’anno in corso ha permesso di verbalizzare oltre 750 “corrieri di valuta” di tutto mondo che, in entrata o in uscita dall’Italia, hanno tentato di occultare al fisco valuta per un importo superiore ai 10 milioni di euro. Rilevante anche la valuta estera costituita, in prevalenza, da sterline e dollari americani. I numerosi soggetti verbalizzati appartengono a varie etnie, vista la rilevanza internazionale dell’Aeroporto “Marco Polo”, ma per lo più cinesi, arabi, cingalesi, pakistani ed anche italiani, così come sono in costante crescita i fermi nei confronti di cittadini russi.

Fantasiose le modalità di occultamento adottare: i moderni “spalloni” hanno elaborato nel tempo ingegnosi nascondigli quali taschini ricavati all’interno della biancheria intima indossata dalla persona, cinture “ripiene”, solette di scarpe con doppiofondo, pacchetti di patatine, biscotti e merendine “ri-confezionati” con migliaia di euro al proprio interno, per non parlare delle fantasiose “scuse” con le quali essi tentano di spiegare le ragioni di tali comportamenti.
Un vero e proprio “boom” che ha confermato una tendenza crescente dall’inizio dell’anno e che ha raggiunto il suo picco durante due operazioni svolte ad aprile e luglio, che hanno portato all’individuazione di una cittadina russa con passaporto italiano in arrivo da Mosca, con al seguito ben 106.000 euro abilmente occultati sulla persona e di un ulteriore passeggero russo che tentava eludere i controlli trasportando la considerevole somma di 86.000 euro, occultandola astutamente all’interno della cintura indossata.
La rilevante crescita di tale fenomeno emerge immediatamente comparando i dati di quest’anno con quelli riferiti all’analogo periodo del 2014: gli uomini delle Fiamme Gialle di Tessera e dell’Agenzia delle Dogane hanno visto incrementare di ben oltre il 60% il numero complessivo di passeggeri sanzionati e di ben oltre il 100% l’importo della valuta occultata al loro seguito. In particolare, sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ad euro 320.000 e sequestrate somme per un importo complessivo di circa 110.000 euro.
L’interesse dei Finanzieri per i soggetti fermati “in frontiera”, laddove titolari di “attività” in Italia o anche semplicemente residenti, va ben oltre il controllo doganale: infatti la posizione fiscale e patrimoniale dei “furbetti” viene immediatamente affidata alle tradizionali “cure” dei colleghi dei Reparti territoriali, che svolgono gli opportuni accertamenti.

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