Wednesday, 22 November 2017 - 13:17

Prevenzione e contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione nel settore dell’artigianato e della piccola e media impresa: un gruppo di lavoro costituito in Prefettura avrà il compito di monitorare il fenomeno, oltre a coordinare delle campagne di informazione

Lug 29th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Società, Istituzioni
Prefettura di Belluno

Prefettura di Belluno

Questa mattina, mercoledì 29 luglio, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica avente all’ordine del giorno l’analisi e l’individuazione di misure per la prevenzione e contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione nel settore dell’artigianato e della piccola e media impresa.

All’incontro, presieduto da Carlo De Rogatis viceprefetto vicario reggente la Prefettura, hanno preso parte il sindaco di Belluno, i rappresentanti delle forze dell’ordine, della Provincia di Belluno, del Comune di Feltre, della Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, della Direzione territoriale del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail della Confindustria, della Confcommercio, della Confcommercio, della Confartigianato, dell’Appia.

L’odierna riunione, fa seguito alle direttive emanate dal Ministro dell’Interno con circolare del 9 luglio 2015 nella quale ha richiamato l’attenzione sulla problematica dell’abusivismo, evidenziando che tale attività fa parte di un fenomeno più ampio e circostanziato che chiama in causa anche la contraffazione, la pirateria, il sommerso, il pericolo per l’incolumità delle persone, il danno per lo Stato in termini di evasione di imposte e tributi e di mancato introito nonché il decoro delle nostre città. E quindi la prevenzione e il contrasto di tali forme di illegalità sono tra gli obiettivi prioritari da perseguire per accrescere un senso di sicurezza della comunità e, in taluni casi, il decoro nonché la vivibilità delle nostre città.

In tale contesto, il Ministro ha invitato i prefetti a porre la massima attenzione al fenomeno dell’abusivismo commerciale al fine di prevenirne le possibili ripercussioni in termini di danni economici in termini di perdita di fatturato per le imprese e per i settori produttivi colpiti con conseguente riduzione di occupazione e di investimenti e compromissione della competitività. Oltre alle conseguenze fiscali valutabili in misura di mancato gettito che ne deriva per le casse dello Stato, ai danni ambientali nel caso di utilizzo e smaltimento di materiali nocivi, ai rischi sulla salute, laddove l’utilizzo di prodotti di bassa qualità, specie in ambito alimentare, o addirittura tossici, espone i cittadini consumatori, invogliati all’acquisto di beni a prezzi anche estremamente vantaggiosi, a possibili gravi danni per la propria salute. E ancora la violazione dei diritti e sfruttamento della manodopera irregolare nonché da minori, la possibile espansione dell’attività di riciclaggio di capitali, le ricadute negative sul turismo, risorsa fondamentale per la nostra economia, atteso che il fenomeno può assumere valori consistenti nel periodo estivo, soprattutto nelle località a forte vocazione turistica, dove si potrebbe registrare l’aumento della presenza di soggetti dediti al commercio abusivo di prodotti di provenienza illegale.

Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati relativi al fenomeno in questa provincia nella quale, nonostante un tendenziale aumento del numero dei prodotti non sicuri o contraffatti sequestrati, l’abusivismo commerciale non si manifesta in forme tali da destare particolare allarme sociale.

Nonostante ciò si è convenuto in ordine alla necessità di porre in essere ogni possibile azione preventiva, con il coinvolgimento di tuti gli enti e soggetti, a vario titolo coinvolti.

Al riguardo è stata disposta la costituzione presso la Prefettura di un apposito tavolo di lavoro a cadenza trimestrale ed al quale parteciperanno oltre alle istituzioni più direttamente coinvolte (Prefettura, Forze dell’Ordine, Provincia di Belluno, Comuni di Belluno e di Feltre, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura, Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Territoriale del Lavoro, I.N.P.S, I.N.A.I.L.) anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.

Il compito assegnato al gruppo di lavoro sarà quello di monitorare il fenomeno al fine di delineare compiutamente lo stesso e di proporre iniziative locali di prevenzione e repressione, tra cui, in particolare, la valutazione in ordine alla possibilità di redigere uno specifico protocollo d’intesa tra tutti gli enti e soggetti a vario titolo interessati alla problematica. Particolare attenzione verrà prestata all’aspetto della comunicazione attraverso l’organizzazione ed il coordinamento di specifiche campagne di informazione per sensibilizzare sulla tematica i cittadini consumatori e i commercianti.

 

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