Saturday, 18 November 2017 - 10:27

Il senatore Piccoli puntualizza alla Boldrini: “Attenzione al razzismo al contrario”

Lug 29th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“La realtà, cara Boldrini, è che il Veneto è da sempre terra di accoglienza: Treviso è un modello di integrazione riconosciuto da tutti. Dire che i trevigiani non conoscono la realtà è razzismo al contrario”.

Così il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli commenta le parole della presidente della Camera Laura Boldrini pronunciate alcune ore fa nel corso di un talk-show televisivo secondo cui “i cittadini di Treviso non conoscono la realtà degli immigrati”.

“I veneti sanno essere accoglienti con la gente che lavora e dimostra spirito di adattamento e integrazione: Treviso, in tal senso, è ai vertici di tutte le classifiche. Gettare invece cibo per terra, come successo a Eraclea qualche giorno fa, non facilita questo processo, come non facilitano l’integrazione l’arrivo in massa di centinaia di profughi e una gestione dell’emergenza a tratti fantozziana con le Prefetture lasciate sole dal Governo”.

“Le dichiarazioni di Boldrini sono controproducenti perché dimostrano scarsa sensibilità nei confronti delle esigenze primarie dei cittadini, sicurezza e ordine pubblico in primis. Penso che i livelli istituzionali debbano avere maggiore rispetto nei confronti della popolazione residente”.

“Il problema dei profughi non si risolve né con la demagogia né con il politically-correct portato agli estremi. Boldrini, come altri, dovrebbe conoscere la realtà, non i trevigiani”, conclude Piccoli.

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2 comments
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  1. NON abbiamo sentito alzarsi forte e chiara la sua condanna contro gli atti di vero e proprio razzismo nei confronti dei profughi a quinto ( e in molte altre località del veneto) fomentati da gruppi della destra fascista e xenofoba. Parlare di razzismo alla rovescia ora è pura ipocrisia e forse anche peggio.

  2. Sciacalli della politica e seminatori d’odio, pagati con i soldi dei contribuenti
    Carlo

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