Saturday, 18 November 2017 - 10:30

Al bar con motosega, coltello e forbici, 57enne denunciato dalla polizia

Lug 28th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

poliziaC.G. cinquantasettenne milanese domiciliato in Comelico, è stato deferito alla locale autorità giudiziaria per aver violato l’art.4 della Legge 110/75 che disciplina le armi. (“Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche, nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona”).

Sabato mattina (25 luglio 2015) la Squadra volante della polizia è stata chiamata ad intervenire al Bar “Top 90” in centro Belluno dove era stata segnalata una persona che urlava.
Giunti sul posto, l’equipaggio notava una persona all’esterno del locale dall’aspetto trasandato che gridava e camminava nervosamente. Considerato lo stato in cui si trovava, l’equipaggio richiedeva l’intervento del personale del 118 che giungeva in loco, ma l’uomo identificato per C.G., di anni 57, milanese, ma domiciliato in Comelico, rifiutava il trasporto in ospedale e contestualmente si tranquillizzava mettendosi a dialogare con gli operanti riferendo di avere avuto uno screzio con il barista per futili motivi. Sul posto gli operatori notavano depositati a terra una motosega con la lama-catena avvolta in un panno ed uno zaino.
Visti i precedenti penali dell’uomo e viste le specifiche circostanze, gli agenti procedevano all’immediata perquisizione del soggetto estesa anche allo zaino il quale conteneva, tra le altre varie cose, un coltello da cucina della lunghezza totale di cm.30, un cavatappi in ferro di 18 cm e forbici in acciaio della lunghezza di 15,5 cm.
Gli oggetti rinvenuti nello zaino e la motosega marca “Jonsered” modello “20-50 turbo” di colore rosso e nero venivano sequestrati e custoditi in Questura a disposizione dell’Autorità competente.

 

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