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Scontro tra tifosi padovani e ferraresi. Due indagati dalla Polizia di Stato di Cortina per possesso di razzi bengala

Lug 27th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Volante della polizia a Cortina d'Ampezzo

Volante della polizia a Cortina d’Ampezzo

Z.M. nato nel 1989 di Vigonza (Padova) e C.E. nato nel 1978 di Abano Terme (Padova) sono indagati in stato di libertà per il reato di “possesso di razzi, bengala, materiale inquinante o imbrattante, oggetti contundenti o, comunque, atti ad offendere” (art. 6 ter della legge 13 dicembre 1989, n. 401 e successive modifiche).

Nel pomeriggio di sabato scorso, alcuni cittadini di Calalzo di Cadore chiamavano il numero di soccorso 113 per segnalare che stavano assistendo a degli scontri tra tifoserie avverse.

Venivano quindi fatti convogliare a Calalzo sia le pattuglie dei Carabinieri sia personale della Polizia di Stato che si trovava ad Auronzo, per la partita amichevole tra Auronzo e Spal.
Le forze dell’ordine arrivate a Calalzo trovavano una situazione tornata alla normalità, ma alcuni cittadini ancora scossi, raccontavano di aver assistito ad una scena per la quale erano ancora increduli. Sulla statale che conduce a Domegge, nei pressi della gelateria Dolce Freddo, quattro furgoni, uno in fila all’altro, si erano improvvisamente fermati in mezzo alla strada. Ne erano scesi alcuni giovani, alcuni indossanti un passamontagna, che impugnando spranghe e bastoni, nonché facendo roteare delle cinture di pelle e lanciando dei fumogeni, si erano scontrati con altri ragazzi scesi da delle auto; fra queste una descritta come una station wagon bianca e l’altra una berlina di colore più scuro.
A conferma di quanto raccontato, sul posto la Polizia trovava molti oggetti che erano stati sicuramente usati per l’aggressione, fra cui bastoni, ombrelli rotti, sampietrini, bottiglie di birra (alcune rotte in modo che i cocci fossero già pronti a creare lesioni).

Alcune centinaia di metri più sotto, in prossimità del parcheggio dell’Eurospar, gli agenti intravedevano due giovani che, alla loro vista, cercavano di salire repentinamente in macchina per dileguarsi.

Fermati, i due si spacciavano inizialmente come turisti, ma un manico di scopa posizionato di traverso sotto i sedili posteriori, li tradiva. Veniva aperto il baule dell’auto che, al suo interno, traboccava di oggetti non certamente comunemente trasportati nei bagagliai delle auto. Fra questi dei bastoni simili a quelli rinvenuti sulla statale, una stampella, dei guantoni da pugile, dei parastinchi e due caschi.

Gli accertamenti a quel punto proseguivano nei pressi degli uffici della Polfer di Calalzo, dove i due, uno dei quali uno spiegava di svolgere la professione di avvocato, venivano indagati a piede libero.

Nel frattempo altro personale della Polizia di Stato continuava a cercare indizi per l’individuazione delle altre persone coinvolte negli scontri.

Venivano acquisite alcune foto e de filmati che permetteranno ora di dare un’identità anche ai tifosi della Spal, mentre a carico degli altri tifosi padovani individuati sul posto non si poteva procedere in quanto non trovati in possesso di alcunché.

I due padovani, oltre alla denuncia penale, subiranno un Daspo che verrà emesso dal Questore di Belluno.

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