Wednesday, 22 November 2017 - 13:14

L’embargo russo fa perdere mezzo miliardo di euro al Veneto. Berti: “Le sanzioni sono una sciagura, devono essere fermate. Le Pmi venete ci vedono come unica speranza”

Lug 24th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti

Jacopo Berti

“Le sanzioni alla Russia sono una sciagura per il Veneto, devono essere fermate. Le nostre Pmi stanno perdendo mezzo miliardo per colpa di Renzi. Hanno fiducia in noi, lottiamo al loro fianco.”
Jacopo Berti, Capogruppo del M5S in Regione attacca duramente. L’embargo russo, causa delle sanzioni Ue, farà perdere al Veneto 538 milioni di euro nel 2015 (dati Confindustria). Solo a Padova ha causato nei primi tre mesi del 2015 un dimezzamento dell’export (- 49,6%). Banca Intesa ha spiegato che l’Italia ha perso più di 6,1 miliardi di dollari di fatturato a causa delle sanzioni economiche imposte alla Russia. In Veneto solo quest’anno perderemo più di mezzo miliardo di euro di fatturato. Le nostre eccellenze, che con il loro duro lavoro hanno aperto con successo il commercio con quei mercati ad est vedono i loro fatturati crollare anche dell’80% in sei mesi, a causa delle politiche di un premier che mette gli interessi della Merkel e di Obama prima di quelli degli italiani.
Le Pmi venete stanno riconoscendo il Movimento 5 Stelle come unica speranza in grado di governare nei loro interessi. Ci sono arrivati molti segnali di apprezzamento in questo senso. Sarà nostro impegno primario lottare al loro fianco per trovare soluzioni a questa politica scellerata del governo centrale.
Se Renzi fosse stato attento alle necessità e alle difficoltà che stanno attraversando il suo Paese ed una delle regioni più efficienti in questo momento, si sarebbe opposto con fermezza contro queste sanzioni inutili. La Russia non ha alcuna intenzione di espandersi verso occidente, la sua posizione nella politica internazionale non è cambiata con l’embargo.
L’Italia e il Veneto in particolare hanno costruito buoni rapporti con la Russia. Questi rapporti devono essere coltivati, non mandati all’aria. Noi siamo dalla parte delle Pmi venete, non delle lobby americane come Renzi e la Merkel. Le sanzioni alla Russia devono essere subito interrotte. Fermiamo l’embargo”.

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  1. Leggevo gorni fa che importanti aziende di alcuni stati dell’UE, tra i quali Germania e Francia (non proprio i meno importanti economicamente), aggirano l’embargo triangolando gli affari tramite la Turchia, oppure aprendo uffici di rappresentanza in una repubblica “islamica” della federazione russa che gode di notevole autonomia, alla stregua delle nostre Province autonome.
    Circostanza che mi è stata confermata da un amico, export manager di una importante azienda vicentina nel campo dei materiali elettrici: Anche la sua azienda opera in tal senso.
    Della serie “fate quel che dico, non fate quel che faccio”.
    Sarà ora che anche noi impariamo a fare i fatti nostri, pena essere esclusi un pò alla volta da quell’importante mercato.
    Libia docet.

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