Saturday, 18 November 2017 - 10:27

Elettrodotto. Roger De Menech: “il problema è la pianificazione dei corridoi energetici

Lug 23rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

“Purtroppo, o per fortuna, il problema dell’attraversamento degli elettrodotti non si risolve con un’intervista, soprattutto da parte di chi ha ruolo tecnico e non politico. Se i sindaci in tale questione vengono lasciati soli, stiamo certi che fra venti anni saremo ancora qui a discuterne.

Lo dico da ex sindaco – afferma l’onorevole Roger De Menech – e non è un atto di accusa nei confronti di nessuno.

Il problema è il seguente: i sindaci sono obbligati a tutelare la salute dei propri cittadini. Ecco perché, da vice e da sindaco di Ponte feci un progetto per lo spostamento delle linee elettriche di Polpet. Tutte sarebbero state interrate tranne una che, come richiesto da Terna, doveva essere spostata sotto il monte Serva per raggiungere Belluno. E qui cominciano i problemi.

Il punto sono i corridoi infrastrutturali, strumenti di pianificazione, essenziali per poter fare le opere, dalle strade alle ferrovie alle reti energetiche. Devono essere inseriti nei piani regolatori di ogni singolo comune. In realtà la pianificazione la fanno solo i Comuni dove si evidenziano i problemi, e la mancanza di collegamento con i comuni vicini impedisce la realizzazione di qualsiasi progetto. Non è un caso che a Ponte nelle Alpi il corridoio per il trasporto di energia elettrica lo abbiamo previsto e a Belluno no. Infatti, dal 2009 i cittadini di Ponte nelle Alpi attendono il rispetto dell’accordo sottoscritto con Terna per l’interramento delle linee.

Il mio impegno rimane per portare le migliori soluzioni per il territorio. La pianificazione deve rimanere ai comuni, su questo siamo tutti d’accordo, come siamo tutti favorevoli a eventuali migliorie di progetto. Ma non possiamo lasciare soli i Comuni senza l’ausilio della Regione e di un ente di area vasta, come la Provincia. – conclude il parlamentare bellunese –  Altrimenti non ne verremo fuori mai e rischiamo di alimentare solo il populismo o le velleità di chi vuole utilizzare la stampa per promuovere la propria visibilità”.

 

Share

9 comments
Leave a comment »

  1. Ruolo tecnico che gli impedirebbe di prendere posizione in merito, Mainardi deve valutare non suggerire o progettare. Sono anni che chiediamo un tavolo sovracomunale.
    Le soluzioni ci sono e andando tutti compatti in poco tempo si risolverebbe il problema per l’intero Veneto partendo da P.n.A
    La Provincia fa piangere non ha una minima idea di cosa sta succedendo, i corridoi energetici di P.n.A sono fatti passare su zone di tutela ambientale aree pedonabili e ciclabili,un tecnico che firma una tavola del genere andrebbe licenziato in tronco.
    Nella parte da Castellavazzo a Perarolo si inseriscono piloni in piena zona SIC e ZPS.
    Nessuno da colpe ai Sindaci che da soli non possono certo tener testa a TERNA, infatti barattano 10 km interrati con un potenziamento della SE e una lineaa 380 KV
    Terna dice che in Val Camonica liberano il territorio di 1400000 mq con l’interramento di 160km di reti aeree 132\220 kv liberando territori montani di pregio.
    Bressanone Terna interra per non deturpare i paesaggi.
    Trento Terna interra in zona industriale
    Se invece cerca come probabile una interconessione con l’estero. in Piemonte, (pubblicità loro) fanno una linea invisibile in corrente continua.
    Facciamo Squadra invece che spostarci il problema da un lato all’altro,
    Regione, Deputati, Senatori capi fila di un territorio stanco di soccombere ai poteri in giacca e cravatta.
    Tutti Bellunesi, nessun comune contro l’altro,ma tutti compatti a favore di Terna, perchè faccia un progetto serio come nelle altre Regioni.
    Comprendo la posizione di De Menech, ma è dei forti fare un passo indietro gli farebbe solo onore.
    Mainardi… basta guardare la sua storia si commenta da solo, guardate cosa scrive il Fatto Quotidiano sulla comissione VIA nazionale, cosa dice di lui il presidente della società SAVE Enrico Marchi e basterebbe senza aggiungere altro.

  2. A questo punto il problema diventa tutto “politico”.
    Ho già scritto molto sul problema TERNA e forse non tutto è stato pubblicato.
    Di seguito trascrivo quanto espresso il 28 giugno 2015.

    Mario Svaluto Moreolo
    Segretario PD- Circolo OLTRARDO
    ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
    svalutomoreolomario@alice.it [mailto:svalutomoreolomario@alice.it]
    Inviato: domenica 28 giugno 2015 21:35
    A: undisclosed-recipients
    Oggetto: Inoltra: TERNA

    Belluno/Cavarzano, domenica 28 giugno 2015

    Pregiatissimi,

    con riferimento al Convegno del 14 novembre 2014 tenutosi a Cavarzano sulla “questione TERNA” ed alle numerose interlocuzioni con politici ed amministratori nonché alla personale partecipazione a riunioni dei Comitati, mi permetto di esprimere alcune valutazioni:

    • non è del tutto sorprendente, ancorchè presente nella storia politica della nostra comunità provinciale, l’ incapacità dei responsabili della cosa pubblica di trovare l’ intesa intelligente e razionale sul problema TERNA,

    • mi verrebbe da dire, e lo dico: in un mondo globale attraversato da drammatiche crisi economiche, di convivenza, esistenziali a cui la civiltà umana stenta a dare risposte, noi qui nel nostro tranquillo “angolo di paradiso”, troviamo intoccabili alcune nostre convinzioni ed irrisolvibili questioni tecniche di banale soluzione. Il tutto dipende dai rapporti di forza (“potere”) che devono essere rovesciati.

    • non è concepibile che di fronte al “Moloch TERNA” le strutture politiche ed amministrative locali mediocremente ed egoisticamente si arrendano alla logica del “primato dell’ economia” sul “primato della politica”. E’ il nostro deficit di preparazione e cultura politica che fa dire alla TERNA: non si può fare l’ interramento perché costa troppo !

    • chi ha amministrato nel recente e lontano passato sa benissimo che l’ interlocutore “impresa” –sia essa privata che pubblica od a parziale capitale pubblico- tende naturalmente alla minor spesa per ottenere il maggior profitto, è logico. Sta all’ interlocutore che rappresenta la volontà ed i bisogni dei cittadini, naturalmente estraneo a compromessi od interessi di varia natura ed alieno da tentazioni di natura o di consenso politici, porsi con serena determinazione e forza contrattuale per raggiungere il “bene comune”.

    • è questo assunto che deve uniformare l’ azione della Provincia e dei Comuni anche quelli non interessati direttamente. Con intelligenza, duttilità (non debolezza) e preveggenza devono trovare le ragioni per costituire un fronte comune per reggere il confronto con TERNA. C’è il problema di Ponte Nelle Alpi ? Bene, si trovi la soluzione tecnica per garantire la giusta ed atavica richiesta di quel Comune ed inserirla naturalmente nel progetto più grande dell’ Elettrodotto Lienz-Polpet-Scorzé con il richiesto interramento.

    • ci sono dei rappresentanti parlamentari, Bressa, De Menech ! Invitiamoli a concordare una azione comune ed autorevole nei confronti di TERNA. Vengano sostenuti o addirittura delegati alla trattativa dalla Provincia e dai Comuni per uscire da questo “impasse” intollerabile.

    Mi permetto ancora di ricordare che questa nostra comunità provinciale, con drammatica cadenza, ha perso occasioni storiche per risolvere problemi strutturali a causa delle divisioni in campanili, in vallate, in pregiudizi politici ed esasperati personalismi. E li cito: Ferrovia – Autostrada Venezia/Monaco – Progetto Montagna – Piani Regolatori di Comparto – Fusione di piccoli/grandi Comuni ed altri…..

    Vogliamo ripetere ancora una volta questi errori ? Io credo proprio di no !!!

    Dopo tanto “frazionismo” e “attendismo” è forse venuto il momento “storico” di fare un vero salto di qualità.
    Essere, cioè, protagonisti del “proprio destino”.
    Le nuove generazioni non perdoneranno a questa comunità l’ ennesimo fallimento.
    Con i più cordiali saluti.

    Mario Svaluto Moreolo
    Segretario PD-Circolo OLTRARDO

  3. Per completezza di informazione non sarebbe male se il Pastella urbi et orbi, dopo aver dato a quasi tutti dell’inconpetente ci dicesse: titolo di studio, professione, curriculum, esperienze lavorative….. ecco, tanto per sapere…

  4. Per completezza di informazione quando scriverai il tuo nome e cognome Simbad?

  5. Terza elementare, ritirato per non diventare come te.
    Sono completamente incompetente, e cerco di informarmi da chi ne sa più di me.
    Ma dopo tre anni che sento avvocati, tecnici di reti elettriche dialogo con Terna, seguo i loro incontri in tutta Italia, trascorrendo gran parte del mio tempo libero su questo argomento,anche un ” zucon come mi” è riuscito a capirci un poco, tanto da impensierire i super tecnici della Terna.
    Poi mi sono detto se un postino riesce a relazionare al ministero sulla differenziata, l’ operaio unico del comune di Soverzene è diventato deputato e uno che non ha mai lavorato in vita sua fà il sociologo, allora anche io posso sparare cazzate sui fili della corrente.
    Scrivendo il mio nome e cognome grazie alla mia maestra.
    Per copletezza di informazione e senza vergona fra tutti questi ” onesti ” intelettuali.

  6. Esilarante!!!

  7. Faccio fatica a capire il ragionamento di Roger De Menech. Dice, lamentandosi, che i comuni sono lasciati soli e poi ne rivendica l’autonomia per la pianificazione. Se uno vuole essere assolutamente autonomo deve anche essere in grado di fare. Se invece, come dice giustamente Gianni Pastella, il progetto è di tale portata che va oltre gli interessi e le competenze di un singolo comune, allora è necessario mettersi tutti assieme, sedersi attorno un tavolo, chiamare tutte le persone che servono di aiuto e, con pazienza, cercare e trovare la soluzione migliore e, se nel caso, indicare anche i risarcimenti per quelle comunità che, per il bene generale, dovessero subire dei danni. In quanto a titoli e competenze lasciamo stare, preferisco di gran lunga uno come Gianni che, titoli a parte, si è impegnato ad informarsi e chiede solo di poter discutere e capire che altri che magari ne sanno molto meno ma, nascondendosi dietro ad una carica o un “titulo”, pretendono di spiegarci cose che, probabilmente, non hanno capito nemmeno loro.

  8. ma perché questa acrimonia? Perché questi toni? Caro pastella, io credo che chi esercita ruoli pubblici di diritto o di fatto debba essere trasparente con gli altri. Dunque la

  9. questione delle tue reali competenze sul punto è fondamentale. Ne’, ovviamente, vale il sarcasmo di essere in buona compagnia con postini, etc… Altrimento viene il dubbio che, di faciloneria in faciloneria, ivi compresa la questione della reale sussistenza, funzionamento, rappresentatività e rendicontaxione di questi comitati della Val Belluna, sua la medesima con la quale affronti queste questioni. Siccome non è così, sono certo che dirai a tutti noi le tue competenze, così come magari ci dirai come dove e quando e con quanti partecipanti e con quali decisioni e con quali maggioranze si sono riuniti i comitati della Val Belluna. non è molto difficile essere più trasparenti di Terna…

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.