Wednesday, 22 November 2017 - 13:17

Tutela della minoranza linguistica. D’Incà: “Lo Stato deve consentire la ripetizione in tecnica digitale dei programmi del servizio pubblico televisivo austriaco nel territorio in cui è insediata la Comunità Sappadina”

Lug 20th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

La Comunità Sappadina è una minoranza linguistica germanofona, legalmente riconosciuta dallo Stato attraverso la legge n. 482 del 1999 “e in quanto tale ha diritto ad essere tutelata anche mediante la visione di canali televisivi” specifica il deputato Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle.
Secondo l’articolo 6 della Costituzione Italiana la Repubblica valorizza e promuove la diversità culturale e linguistica del Paese tutelando le minoranze culturali. Disposizioni in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche sono contenute anche nella legge n. 482 del 1999 ed in particolare nell’articolo 30 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi che consente, previa autorizzazione del Ministero, “l’esercizio di emittenti televisive analogiche i cui impianti sono destinati esclusivamente alla ricezione e alla trasmissione via etere simultanea e integrata di segnali televisivi di emittenti estere in favore delle minoranze linguistiche riconosciute”.
Nel 2001, il “Dipartimento per le comunicazioni – Ispettorato Territoriale Veneto” autorizzava il Comune di Sappada all’installazione e all’esercizio di impianti ripetitori dei programmi delle due emittenti del servizio pubblico televisivo austriaco, ORF 1 e ORF 2, rispettivamente attraverso due impianti di diffusione dei segnali ubicati presso la località Rifugio Siera a Sappada. Con il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale (c.d. switch-off), il Comune di Sappada faceva istanza per la ripetizione dei programmi del servizio pubblico austriaco attraverso la migrazione alla tecnologia digitale dell’impianto ripetitore di Monte Siera.
“In risposta all’istanza, con nota del 15 novembre 2010, il “Dipartimento per le comunicazioni – Ispettorato Territoriale del Veneto” sottolineava che non era possibile autorizzare la ripetizione di emittenti televisive estere in tecnologia digitale, ma soltanto, eventualmente, quella dei programmi di Rai 3 Veneto” spiega D’Incà. A fronte di una nuova istanza l’Ispettorato, con nota del 24 maggio 2012, confermava il proprio diniego facendo presente di aver richiesto un parere anche alla Divisione III della D.G.S.C.E.R. Un’ultima istanza di attivazione di nuovi ripetitori in tecnologia digitale per i programmi delle emittenti ORF 1 e ORF 2 è stata inoltrata dal Sindaco pro tempore di Sappada con lettera del 17 novembre 2014, nella quale viene rimarcato che tale autorizzazione è stata invero concessa alle province di Trento e Bolzano.
“Chiedo al Ministro dello sviluppo economico, On. Federica Guidi, se non ritenga opportuno dare attuazione al principio costituzionale della tutela delle minoranze linguistiche e quali iniziative intenda assumere al fine di consentire la ripetizione in tecnica digitale dei programmi del servizio pubblico televisivo austriaco nel territorio in cui è insediata la Comunità Sappadina. E soprattutto se corrisponda al vero che la ripetizione in tecnica digitale dei programmi delle emittenti ORF 1 e ORF 2 sia stata concessa per i territori delle province di Trento e Bolzano non considerando la comunità sappadina” conclude D’Incà.

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One comment
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  1. e perchè non ORF III e RAI Südtirol ?

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