Tuesday, 21 November 2017 - 21:19

Emergenza tornado in Veneto: sostegno alla popolazione. Consiglio regionale, le diverse voci del dibattito

Lug 20th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giunta regionale del Veneto

Giunta regionale del Veneto

Gli interventi regionali per fronteggiare l’emergenza in Veneto a seguito del maltempo, si arricchiscono di 3 milioni di euro grazie al voto all’unanimità del progetto di legge 29/2015, registrato oggi in Consiglio Regionale. Il dibattito sul tema “tornado” è stato il cuore della seduta dell’assemblea regionale, ed ha visto le introduzioni di Marino Finozzi (LN-LV) in qualità di relatore e di Piero Ruzzante (Pd), come controrelatore di un disegno di legge trasversalmente appoggiato e che già aveva positivamente raccolto l’unanimità in Prima Commissione, durante la seduta del 2 luglio.

Tra gli interventi odierni sono da segnalarsi quelli del presidente della Giunta, Luca Zaia, che ha anticipato una serie di misure eccezionali per le popolazioni vittime del disastro. E dell’assessore alla protezione Gianpaolo Bottacin che ha riassunto i dati del tornado sul Veneto: 1 morto e 86 feriti, danni per 91 milioni, 500 abitazioni colpite o distrutte, di cui 150 attualmente inagibili con 450 sfollati; 200 vetture distrutte e 50 attività colpite; 350 uomini della protezione civile coinvolti nei soccorsi a fianco di 100 vigili fuoco, per un totale di 180 interventi.

“Purtroppo dobbiamo registrare che questi eventi straordinari sono sempre più ordinari, quindi è necessario pensare a proteggerci con lungimiranza”, ha detto Ruzzante che ha chiesto politiche a lungo termine, in grado di ripensare il Veneto in termini di ambiente, cementificazione, uso dell’energia. Sulla falsariga di una “visione prospettica”, l’esponente Dem, ha poi presentato un ordine del giorno, anch’esso votato all’unanimità (voto immediatamente assicurato da Nicola Finco, capogruppo LN-LV), che impegna la Giunta a finanziare con continuità la legge 4.1997, in modo tale da assicurare alla Regione un fondo di rapido supporto proprio in caso di eventi naturali di devastante impatto.

Diversificato, pur nell’unanimità finale, il fronte degli interventi. Antonio Guadagnini (INV) ha ironicamente stigmatizzato la generosità del Governo verso il Veneto (2milioni sono la cifra che sembra arriverà per il tornado dell’8 luglio): “se questa cifra è confermata, speriamo che l’indipendenza veneta arrivi presto”.

Mentre Franco Ferrari (MP) ha ricordato che sarà importante garantire giusti indennizzi dando ascolto direttamente ai comuni colpiti ed ai loro sindaci. Ricordando la recente visita del sottosegretario Baretta e i continui contatti con i sindaci e con gli esponenti governativi, Alessandra Moretti (Capogruppo PD) si è dichiarata “soddisfatta perché questa volta la politica ha reagito prontamente e con velocità di fronte ad un dramma dei cittadini e del territorio”.

Sergio Berlato (Fd’I-AN-MCR) ha ricordato “l’importanza di avere criteri di erogazione dei fondi che tengano veramente conto dei bisogni delle famiglie”. A sua volta Stefano Valdegamberi (GZ) ha plaudito per la “comunione d’intenti” espressa in Consiglio ed ha ricordato “l’importanza delle agevolazioni fiscali per i territori colpiti da eventi calamitosi”. Massimiliano Barison (FI) partendo dalla sua personale esperienza di sindaco (che ha fronteggiato emergenze naturali per due volte) , ha raccomandato “l’equità nella ripartizione delle risorse e la rapidità nel riparto dei fondi”.

Tra gli emendamenti, uno è stato presentato da Giovanna Negro (VF) che domandava l’inserimento di Sanguinetto, nell’elenco dei finanziamenti; lo stesso non è stato messo in votazione in quanto il nubifragio del centro della bassa veronese (di metà giugno) non appartenente alla categoria di eventi vasti e intensi finanziabili in questo contesto (anche se l’assessore Bottacin ha assicurato che la Giunta si occuperà anche di eventi naturali disastrosi, ma di portata meno vasta).

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