Wednesday, 22 November 2017 - 16:40

Decreto La buona scuola: non risolve anzi aumenta i problemi. Negata ogni possibilità di presentare e discutere proposte.Teresa Merotto, segretaria generale Cisl Scuola Bl Tv: “La nostra mobilitazione continuerà. Prevediamo molti ricorsi viste le docenze che non saranno assegnate a settembre”

Lug 12th, 2015 | By | Category: Riflettore, Scuola

manifestazione scuola 1“E’ una legge che non migliora anzi, se possibile, complica ancora di più la gestione del mondo scolastico.”

Lapidaria Teresa Merotto, Segretaria Cisl Scuola Belluno Treviso, nel commentare il voto favorevole, ieri alla Camera, del ddl “La Buona Scuola”.

“Il Governo è convinto che la scuola si possa riformare a colpi di slogan, ha scelto quindi di andare avanti nonostante le numerose richieste di confronto avanzate anche dai Sindacati – Prosegue Teresa Merotto – Questo Governo si assume la responsabilità del mancato dialogo con il mondo della scuola, di cui ha ignorato competenze, professionalità ed esperienza. Le nostre mobilitazioni non erano una mera resistenza corporativa al cambiamento in quanto, su ogni aspetto della legge, dalle modalità e numero di assunzioni, alla gestione del personale, alle valutazioni, alla valorizzazione del merito, avevamo avanzato precise e argomentate proposte che sono state puntualmente ignorate.”

“Era stato richiesto un tempo adeguato al confronto e alle proposte, disatteso facendo pesare il ricatto delle assunzioni, estorcendo così consenso su linee da noi non condivise – continua Teresa Merotto Cisl Scuola – Proprio sulle assunzioni ci sarà una situazione d’emergenza, per la quale prevediamo decine di ricorsi e nuove agitazioni. Le farraginose procedure di assunzione sono infatti destinate a innescare un diffuso contenzioso che dovrà essere di conseguenza governato. Quello che ci preoccupa, inoltre, è che questa legge non introduca fattori di sana competizione bensì pericolosi contesti di conflitto e tensione, andando a minare quel senso di comunità educante che con fatica si è costruito nel tempo, una comunità fondata su valori e principi di partecipazione, condivisione e collegialità.”

“Per tutti questi motivi – conclude Merotto – la mobilitazione che ha saputo fin qui coinvolgere tanti lavoratori, genitori e studenti proseguirà, per continuare a tutelare chi vive e lavora quotidianamente nel mondo della scuola.”

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