Wednesday, 22 November 2017 - 13:13

Tornado in Riviera del Brenta. Zaia scrive ai direttori delle testate giornalistiche nazionali: “Accendete i riflettori su questa tragedia. C’è bisogno di tutti”

Lug 12th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha inviato oggi una lettera ai direttori delle testate giornalistiche nazionali (carta stampata, tivù, radio) per chiedere la loro collaborazione affinché rimangano accesi i riflettori mediatici sulla tragedia che ha colpito la Riviera del Brenta con il tornado abbattutosi nei giorni scorsi.

Luca Zaia

Luca Zaia

“Egregio Direttore – esordisce Zaia nella lettera – mi scuso se La disturbo in un momento particolarmente complesso dello scenario politico-economico nazionale e internazionale, ma se mi sono risolto a scrivere e Lei e ai responsabili di tutte le testate nazionali è perché noi veneti, oggi, abbiamo davvero bisogno di tutti. Mercoledì scorso, 8 luglio, quella che è stata eufemisticamente definita una tromba d’aria, ma che esperti meteorologi hanno definito un tornado dalle caratteristiche e dalla violenza simili a Katrina, ha letteralmente devastato uno dei distretti economicamente più importanti e più delicati dal punto di vista storico-artistico della mia Regione: la Riviera del Brenta”
“In pochi minuti – ricostruisce il Governatore nella sua missiva – un vento a 350 chilometri all’ora ha provocato in un’area vastissima un morto e 92 feriti, lesionato 500 case di cui 90 saranno da abbattere, più di 400 sono gli sfollati, raso al suolo villa Villa Toderini-Fini-Piva, inferto profonde e spesso irrimediabili ferite a numerose ville venete (uno dei più importanti patrimoni storico-artistici del mondo), provocato danni ingentissimi a stabilimenti industriali e blocchi della produzione in numerose aziende. Senza contare i danni al patrimonio e alle opere pubbliche, alle infrastrutture. Vale infine la pena ricordare che nella Riviera del Brenta ha sede il distretto della calzatura, dove le principali griffe del mondo concentrano lavorazioni di eccellenza”.

“Stiamo quantificando in queste ore i danni per relazionare al Governo e chiedere lo stato di emergenza – scrive ancora Zaia – ma le stime provvisorie parlano di una contabilità che fa paura. Il tornado ha lasciato un panorama tipico di un terremoto .Per questo Le ribadisco che abbiamo bisogno di tutti”.
“L’aiuto che Le chiedo – scrive il Governatore ai direttori – è che sulla Sua autorevole testata si parli di quanto accaduto in questo triangolo di terra che il mondo ama, che non si liquidi tutto come una banale tromba d’aria, che a ogni livello si acquisisca la consapevolezza che non è stata colpita la periferia dell’impero ma un territorio dalle caratteristiche uniche, vero cuore del Veneto da un punto di vista industriale e storico. Per quanto ci riguarda stiamo facendo tutto il possibile, in collaborazione con i bravi sindaci e la gente veneta, che ancora una volta ha mostrato il suo grande cuore e la capacità di essere davvero solidale nei momenti di difficoltà.

Abbiamo aperto un conto (Emergenza tornado in Veneto, IBAN 57 V 02008 02017 000103827353) su cui far confluire le offerte di contributi giunte nelle ore immediatamente successive alla tragedia, centinaia di ragazzi delle scuole superiori lavorano insieme a Vigili del fuoco e Protezione Civile nelle operazioni di smaltimento delle macerie e di messa in sicurezza di fabbricati e impianti industriali”.
“Ma non basta – conclude Zaia – torno a sollecitarLe attenzione e una visita a territori che grondano disperazione ma anche orgoglio e voglia di ricominciare. Resto a sua disposizione per qualsiasi necessità, pronto a far accompagnare i suoi inviati sul territorio per verificare quanto grande è la lacerazione provocata sul corpo sociale, artistico e industriale della mia Regione”.

 

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One comment
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  1. Zaia naturalmente non può dire ciò che molti Veneti pansano sulla poca copertura mediatica data all’avvenimento. Aggiungo che anche i telegiornali Rai, ma non solo, hanno dedicato pochissimo spazio alla tragedia fin dal giorno dopo l’avvenimento. Sembra quasi ci sia una regia comune di passare nel dimenticatoio una simile tragedia.

    Invece è stato dato ampio risalto alle parole del prefetto (volutamente con la “p” minuscola) Morcone a proposito del problema accoglienza degli immigrati nella nostra Regione: “In Veneto c’è un’ostilità maggiore, da parte di tutti. Su questo fronte è la regione più chiusa d’Italia”.
    Lascio giudicare a chi legge.

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